Conto Paypal e acquisti online: è davvero un metodo sicuro?

Scopriamo se fidarci, oppure no

Staff Non solo sconti 21/05/2021 0

Per chi acquista online, tutto è sempre un’incognita. I meno esperti, infatti, potrebbero facilmente ricadere in qualche truffa ben congeniata. Non sembra, ma ci sono tanti siti fantasma che, pur somigliando in tutto e per tutto al vostro e-commerce preferito, sono creati apposta per rubare i vostri soldi in modo facile. Per evitare di cadere in questo tipo truffe,  bisogna avere alcuni piccoli accorgimenti, ecco quali:

Provate a verificare l’affidabilità del sito in questione: basta una virgola o un punto nel posto sbagliato per rendervi conto che il sito non è quello giusto: vi raccomando, guardate sempre bene il link nella barra degli indirizzi.

Scegliete un metodo di pagamento sicuro: lo fate sempre ormai, ma dovete saperlo. Inserire ogni volta i dati della vostra carta di credito in  un form (soprattutto il CVV) può essere molto pericoloso. In caso di hackeraggio del sito, chiunque potrebbe vedere i dati della vostra carta. Quale soluzione scegliere per pagare online in modo sicuro? Certo, ci sono siti che accettano il pagamento alla consegna, ma non sempre è possibile ed i costi aumentano leggermente.

 

Paypal: cos’è e come funziona

Qual è quindi il metodo più sicuro per effettuare pagamenti online? Avete mai sentito parlare dei conti paypal? Vi spieghiamo cosa sono:

Paypal è un metodo di pagamento che permette di effettuare pagamenti  online senza inserire alcun dato sensibile sui siti. Come funziona? Basta registrarsi al sito paypal utilizzando una mail e una password. Successivamente nella sezione portafoglio, potrete inserire una carta di credito o un conto corrente. Una volta completata questa operazione, il sistema Paypal preleverà dalla carta o dal conto scelto la cifra simbolica di un euro e pochi centesimi, per confermare la registrazione del metodo di pagamento. Nei dettagli della transazione, sarà disponibile un codice che, se inserito sul sito, confermerà l’apertura del vostro conto Paypal.

Dopo aver terminato le operazioni che abbiamo descritto, il vostro conto sarà attivo e potrete tranquillamente pagare i vostri acquisti inserendo email e password nei campi indicati.

Paypal è un conto sicuro? Si! Ecco perchè

Veniamo ora alla domanda più importante da porvi prima di decidere di utilizzare un determinato metodo di pagamento: è sicuro? Nel caso di Paypal, la risposta non può che essere si. Vediamo insieme i motivi per cui questo metodo di pagamento è sicuro:

Come abbiamo detto, basta inserire email e password per effettuare un pagamento: in questo modo i dati delle vostre carte e dei vostri conti saranno assolutamente al sicuro.

Per i clienti che acquistano con Paypal, il circuito garantisce una protezione sugli acquisti. In cosa consiste? Se il prodotto che avete acquistato non vi piace, è danneggiato o non corrisponde alla descrizione fornita dal venditore in fase di acquisto, Paypal procede al rimborso della spesa totale, costi di spedizione inclusi.

Non solo clienti: la sicurezza del circuito Paypal è assicurata anche ai venditori che lo scelgono come metodo di pagamento predefinito per le loro transazioni: in caso di mancato pagamento da parte di un cliente furbetto, il circuito risarcirà completamente il venditore.

Attenzione assicurata: ogni transazione effettuata attraverso il circuito Paypal, viene notificata al proprietario del conto attraverso una mail. Se si tratta di un acquisto fatto per errore o non autorizzato, il cliente può, entro 60 giorni, segnalare la cosa a Paypal ed ottenere un rimborso.

Non solo acquisti: Paypal si configura come un vero e proprio portafoglio virtuale. Con la funzione amici e familiari, si può tranquillamente inviare denaro ad amici e parenti, se anche loro hanno un conto. Basta farsi dare la loro mail e utilizzarla per la transazione.

Attenzione al phishing

Come abbiamo detto, Paypal è uno dei metodi di pagamento più sicuri in circolazione. Questo però, non lo rende un sistema assolutamente invulnerabile. Qualcuno proverà sicuramente a bucare la sua sicurezza attraverso mail di phishing o altri metodi.  Se non sapete cos’è il phishing vi diamo un consiglio: semmai dovreste ricevere una mail da un mittente molto simile a Paypal che vi chiede di inserire le vostre credenziali per effettuare qualche verifica, non lo fate mai. È un tranello ideato dagli hacker per entrare in possesso dei vostri dati. Se avete dubbi sulla veridicità di una mail provate a controllare bene l’indirizzo del mittente. Nel dubbio però, vi consigliamo di non rispondere mai.

Se cercate altri trucchi per tenere al sicuro il vostro portafogli, seguite il blog!

Potrebbero interessarti anche...

Staff Non solo sconti 07/11/2020

Acquistare on line, quanto conta la scheda prodotto?

Stai navigando sul web, confrontando vari tipi di prodotti e decidendo su quale e-commerce acquistare.

 

Il primo fattore che può influenzare la tua scelta è sicuramente il prezzo. Al secondo posto viene la scheda prodotto. Più la descrizione del prodotto è esaustiva e soddisfacente più si è predisposti ad acquistare su quel sito. Ma cosa ci colpisce particolarmente della scheda? Vediamo nel dettaglio le sue componenti e come ci comportiamo quando la leggiamo.

Le parti di una scheda prodotto

Ogni prodotto venduto on line ha una specifica scheda descrittiva che contiene tutte le sue caratteristiche peculiari.

La scheda si compone di alcune parti essenziali:

  • l’immagine,
  • la descrizione del prodotto: breve e dettagliata
  • le modalità d’uso
  • la composizione
  • il prezzo

A farci atterrare su un sito è sicuramente il nome del prodotto, che identifica in maniera chiara ed immediata di che cosa stiamo parlando. Ma una volta arrivati sul sito che cosa ci convince ad acquistare?

Le immagini sono fondamentali

Il web è fatto soprattutto di immagini. I social ci hanno abituato all’immediatezza di questo tipo di comunicazione in cui basta uno scatto per capire il senso di un post.

Così anche nello shopping on line, ad attrarci maggiormente è la foto. Questo elemento è veramente decisivo nella scelta di acquisto. Solo se è di buona qualità e navigabile potrai veramente farti un’idea precisa del prodotto che non hai davanti a te e che non puoi toccare o provare.

La vendita on line è sempre un atto di fiducia e l’immagine ci permette, almeno virtualmente, di cogliere ogni dettaglio dell’abito, della scarpa o del cellulare che stiamo per acquistare.

Come deve essere quindi questa immagine? Sicuramente di buona qualità e deve essere possibile “zoommare” all’interno ed eventualmente ruotarla per cogliere ogni aspetto dell’oggetto. Altrimenti, se questo non è possibile, è necessario avere almeno tre foto da tre angolature diverse.

Utilissime sono le foto cosiddette “contestuali” quelle dove si vede l’oggetto collocato in un contesto d’uso. In questo caso riuscirai meglio a cogliere le dimensioni e anche a capire, per esempio, se possa o meno sposarsi con il nostro arredamento.

La cosa che però ci convince veramente è la velocità con la quale apriamo l’immagine. Le foto, quindi, devono sì essere di qualità ma non eccessivamente pesanti.

Un secondo in più e abbandonerai il sito perché troppo lento!

Il testo può convincerti?

In genere il titolo di un prodotto on line è semplice e contiene la parola chiave decisiva per permetterci di trovarlo.

Una volta giunto sul sito leggerai il testo breve che accompagna la foto ,e se penserai di essere nel posto giusto, potrai cliccarci sopra ed “accedere” a quello più dettagliato.

Si tratta di un testo descrittivo lungo non meno di 150 parole contenente la parola chiave decisiva ed un insieme di ulteriori dettagli che ci aiutano a comprendere le peculiarità del prodotto.

Sicuramente un testo molto descrittivo e super dettagliato può esse decisivo nel determinare l’acquisto.

Non solo perché permette di capire meglio come l’oggetto sia fatto ma soprattutto perché offre informazioni importantu come la composizione, l’uso e la manutenzione che rassicurano e ci permettono di capire come usufruire del bene che stiamo per acquistare.

Dopo la foto è sicuramente questa la parte di una scheda prodotto dove ci si sofferma di più.

I dettagli che fanno la differenza

A convincere veramente l’utente però sono le informazioni aggiuntive che lo tranquillizzano e che non devono assolutamente mancare:

  • I tempi di consegna;
  • I costi della spedizione;
  • Le condizioni di reso e rimborsi

Eh si perché acquistare on line è un’operazione che ancora spaventa i meno avvezzi. Avere garanzie su come rendere il capo difettoso o non di nostro gradimento, sapere quanto ci costerà la spedizione e quando arriverà è davvero prezioso.

Questi dati sono sempre presenti in un sito ma a fare la differenza è la loro reperibilità. Più questi sono nascosti e difficili da trovare più determineranno l’abbandono del sito.

Una scheda prodotto che invece metta in chiaro tutto al primo sguardo guadagnerà più facilmente una vendita!

L’esperienza di navigazione è un fattore decisivo

L’aspetto legato alla User Experience è davvero importantissimo. Il percorso d’acquisto dell’utente, infatti, deve essere reso il più agevole possibile. Il motivo è ovvio. Sono innumerevoli i siti su cui è possibile acquistare uno stesso prodotto, per questo motivo è molto importante che l’utente non perda tempo a cercare di aprire le schede o a trovare quello che cerca.

Ecco quindi che il tempo torna ad essere il fattore decisivo on line. Avere un sito con filtri sufficienti, ben organizzato in categorie, leggero e chiaro in tutti i passaggi diventa importante.

A convincere all’acquisto, quindi può essere sicuramente l’immagine o il testo di una scheda prodotto ma, prima di tutto, lo è il modo attraverso il quale ci arriviamo!

E tu cosa ne pensi? Cosa ti ha letteralmente conquistato della scheda prodotto?

Faccelo sapere nei commenti!

Leggi tutto

Staff Non solo sconti 21/11/2020

Spedizioni, resi e relative normative

Quali sono le normative che tutelano il consumatore rispetto agli acquisti on line? Oggi affronteremo il tema del diritto di recesso ma anche del reso e dei costi di spedizione.

 

Può succedere infatti che si acquisti un capo fallato o non adeguato ai nostri gusti. Cosa succede in questi casi? Spesso i vari e-commerce decidono come regolarsi rispetto alle spese di spedizione del reso e le condizioni commerciali devono essere sempre leggibili sul sito.

Fai perciò sempre attenzione a questi aspetti anche se spesso sono scritti in piccolo e si trovano nel footer, solo così potrai effettuare un acquisto veramente consapevole.

Esistono però dei diritti inviolabili del consumatore che oggi analizzeremo ai quali un e-commerce deve, necessariamente, adeguarsi.

Il diritto di recesso on line

Il diritto di recedere dal contratto entro 10 giorni lavorativi è una facoltà che il consumatore può sempre esercitare. I dieci giorni si intendono decorrenti dalla data di ricevimento dei beni. Non è possibile, entro questo termine, applicare nessuna penalità e non è necessario nemmeno specificarne i motivi.

Contrariamente a quanto si creda il diritto di recesso non prevede che il reso sia a carico del fornitore, bensì del cliente. Il consumatore deve, infatti, pagare le spese dirette di restituzione del bene, ovviamente se la consegna del bene è già avvenuta.

L’obbligo del venditore, però, è quello di rimborsare le somme già versate dal cliente, gratuitamente e nel minor tempo possibile.

E che ne è delle spese di spedizione che tu hai sostenuto per ricevere il bene? Una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea ha precisato che il venditore è tenuto al rimborso delle spese sostenute per la consegna della merce. Ecco perché, e questo in molti non lo sanno, il consumatore che esercita il diritto di recesso può richiedere la restituzione integrale del prezzo pagato.

Ricorda quindi che l’unico tuo onere sarà quello di spedire la merce!

Cosa dice la normativa europea e quella italiana

A tutelare i consumatori che effettuano acquisti a distanza vi è la Direttiva comunitaria n. 97/7/CE che,  oltre a fornire una precisa definizione del “consumatore” e del concetto di “vendita a distanza”, inserisce l’obbligo di informativa scritta al consumatore, nella quale siano chiaramente esplicitate le condizioni (dalla sottoscrizione del contratto ai i diritti che il venditore gli garantisce e il diritto di recesso).

Nel nostro ordinamento, il diritto di recesso dai contratti a distanza è invece disciplinato dall’art. 64 del Codice del Consumo e si esercita mediante l’invio, entro i termini previsti dal comma 1 dello stesso articolo (10 giorni lavorativi, salvo quanto stabilito dall’articolo 65, commi 3, 4 e 5), di una comunicazione scritta, da inviare al fornitore attraverso raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione può essere inoltrata anche via posta elettronica a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le quarantotto ore successive.

Cosa succede se il fornitore non consente il recesso?

L’e-commerce ti nega il reso?  Intanto ti diciamo che il fatto costituisce reato. Il fornitore che non fornisce l’informazione al consumatore o che non gli rimborsa le somme pagate, è punito con una multa come previsto dall’art. 62, comma 1, Codice del consumo.

 Inoltre, il comma 2 dell’art. 62 del medesimo codice precisa che in caso di recidiva i limiti minimo e massimo della sanzione indicata al comma 1 sono raddoppiati.

Chi paga le spese di spedizione quando acquistiamo?

Quando si effettua un acquisto on line non è assolutamente tenuto a sostenere le spese di spedizione del cliente. Nella maggior parte dei casi, però, l’e-commerce stabilisce un tetto minimo di spesa. Se si supera quel tetto le spese vengono omaggiate. Allo stesso modo spesso si accollano le spese di reso facilitando così la restituzione della merce e rafforzando la loyalty del cliente che si fiderà ciecamente 

Leggi tutto

Staff Non solo sconti 15/03/2021

E-commerce eco sostenibile, si può

Green economy e consapevodei propri consumi: sono queste le leve commerciali delle nuove generazioni di consumatori. I più giovani in particolare, si stanno impegnando nel mettere in atto uno stile di vita sostenibile che aiuti il nostro pianeta ad avere una vita (di poco) più lunga.

Perché è importante condurre uno stile di vita green ce lo ha dimostrato anche la pandemia. È bastato un mese di lockdown duro per vedere le acque dei nostri mari tingersi del bellissimo colore blu che credevamo di aver perso per sempre. Niente spuma o liquami, solo mare.

Come possiamo aiutare il nostro pianeta? Semplice: producendo meno rifiuti. È da evitare l’utilizzo di prodotti usa e getta e di materiale non riciclabile.  Ovviamente, per poter comprare prodotti green, c’è bisogno che anche le aziende cambino modo di concepire i loro prodotti e facciano scelte di tipo sostenibile.

Packaging e inquinamento: qualche dato

A rendere un’azienda davvero sostenibile non è solo l’utilizzo di prodotti naturali o di un packaging ecologico. Per definirsi green bisogna fare attenzione anche ai materiali utilizzati per la spedizione dei prodotti. Difficile da credere, ma a quanto pare, soprattutto in alcune parti del mondo, la maggior parte dell’inquinamento viene da pacchi non riciclati

Complice la chiusura forzata dei negozi fisici, tutti si sono rivolti agli shop online. Ecco qualche dato: secondo una ricerca condotta dal Guardian Weekly l’80% dei clienti degli e-shop è colpito positivamente dalle aziende che utilizzano un packaging davvero sostenibile. Purtroppo, a farlo sono davvero in pochi.

Fino a poco tempo fa, gli imballaggi di Amazon costituivano infatti ben il 30% dei rifiuti solidi non riciclabili prodotti dagli Stati Uniti D’America.

Proprio per questo il colosso dell’e-commerce ha adottato una politica di controllo degli imballaggi: chiunque voglia vendere su Amazon deve aderire al Free Frustration Packaging, un insieme di regole che prevede di:

  • Informare i clienti sul corretto riutilizzo del packaging
  • Fare in modo che l’imballo sia riutilizzabile anche per il reso
  • Alle aziende che rispetteranno questi standard verrà dato un incentivo economico.

Green commerce made in Italy: ecco quali sono

Nell’ultimo anno anche l’Italia sta provando a sposare i dettami della green economy. Ma c’è di più: non solo le aziende si sono adeguate adottando un packaging sostenibile, ma sono nate tantissime startup che hanno creato e- commerce specifici per prodotti green. Ecco qualche esempio:

Vezua

Nata dall’idea di due giovani italiani, è uno shop interamente green: ci sono prodotti per la beauty routine, prodotti per la casa come piatti o bicchieri monouso compostabili, giochi per bambini. Su Vezua c’è di tutto ed ogni acquisto aiuta a piantare un albero in una foresta.

Pensoinverde

Un e-commerce nato dall’ azienda AB Energy che fornisce luce e gas completamente sostenibile. Se siete persone dipendenti dalla tecnologia che non possono stare senza il loro smartphone, questo shop fa per voi: è possibile acquistare una power bank biodegradabile. Potrete cosi tenere lo smartphone sempre carico senza preoccuparvi dell’impatto ambientale. Anche in questo caso, ogni acquisto equivale ad un albero piantato.

Ebay Green Team

Nato dalla collaborazione tra il colosso delle aste e green peace, questo non è solo un green commerce. Si tratta di un vero e proprio portale che dà ad aziende e clienti info e consigli su come condurre una vita davvero green. Grazie a questa collaborazione, ebay ha lanciato sul mercato una linea di scatole biodegradabili che diminuiranno gli sprechi di acqua.

Per evitare gli sprechi, su e-bay è partita una campagna di regifting: se avete ricevuto un regalo non gradito, potrete rimetterlo in vendita su e-bay ed evitare di buttarlo, producendo altri rifiuti.

Tecnologia e cibo: tutto diventa green

Come avete visto, quasi tutti i comparti commerciali si sono convertiti al green: cosmesi naturale, prodotti per la casa riutilizzabili e addirittura prodotti di tecnologia “riciclati”. Ci sono siti che permettono di acquistare smartphone e pc ricondizionati. Si tratta di apparecchiature usate, i cui componenti vengono rigenerati per permetterne la rivendita a prezzi ridotti e allo stesso tempo abbattere gli sprechi.

Tra i trend in crescita per quanto riguarda gli acquisti green c’è sicuramene il cibo: in un  momento cosi difficile per le piccole medie imprese italiane, sono tantissimi i ristoranti o piccoli negozi che vendono online i loro prodotti bio o a km 0. Tante piccole eccellenze del sapore italiano che sopravvivono grazie alla rete.

Se siete appassionati di green economy o volete provare ad acquistare prodotti bio, continuate a seguirci.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...