Chatbot: funzionano davvero? Scopriamolo insieme

Intelligenza artificiale al servizio delle vendite on line

Staff Non solo sconti 01/06/2021 0

Ormai quasi tutta la comunicazione umana si svolge attraverso le chat. Sono lontani i tempi di quando bastava uno squillo alla tua ragazzina di allora per dire, nell’ordine “Ti sto pensando, mi manchi, come stai?” Frasi immaginate e mai pronunciate nascoste dietro il suono di un telefono libero. Quanto era emozionante ricevere uno squillo in risposta?

Oggi, tutto è più veloce e diretto: siamo sempre online, a cercare l’attenzione e la considerazione degli altri. Le emozioni che una volta facevi fatica ad esprimere sono racchiuse in emoji e gif in movimento. Comunichi gli stati d’animo e le emozioni attraverso le immagini in movimento.

Questo continuo bisogno di  immediatezza e risposte veloci, ha di fatto cambiato il tuo approccio con tutte le cose della vita. Ammettilo ormai odi fare le file, aspettare per entrare in un negozio. Ogni volta che c’è da aspettare, perdi la pazienza.

Proprio questa smania di velocità ti ha portato ad affidarti allo shopping online. In fondo, cosa c’è di più veloce di un click per comprare quello che vuoi? A volte però, qualcosa va storto e hai bisogno di assistenza. Cosa fare in questi casi?

Bene, forse non lo sai ma molti e-commerce hanno messo a disposizione dei propri clienti una chat di assistenza in grado di rispondere a tutte le tue domande e guidarti se hai bisogno durante l’acquisto.

Ti sveliamo un piccolo segreto: la maggior parte delle volte dietro quella chat non ci sono persone. Come è possibile? Spesso, gli e-commerce si affidano ai chatbot.

Si tratta di piccoli programmi in grado di rispondere (se ben istruiti) alle domande dei clienti, spesso guidandoli lungo tutto il processo di acquisto.

Ma come mai questa scelta? Perché affidarsi ad un bot automatico per una chat di assistenza? Ecco i vantaggi (e gli svantaggi) per chi sceglie di affidarsi a un chatbot e per i suoi clienti.

Chatbot: quanto e come aiutano il cliente

Risposta immediata

Se, come abbiamo detto prima, sei uno che non  sa aspettare affidarti ad un bot è la soluzione perfetta per te. Il bot è addestrato per rispondere immediatamente alle tue domande senza farti aspettare neanche un minuto. Ti basterà selezionare una delle risposte proposte per continuare la conversazione senza interruzioni e trovare la risposta ai tuoi dubbi.

Se non sei convinto riguardo a cosa acquistare, alcuni chatbot possono addirittura farti da personal shopper e consigliarti cosa comprare.

Assistenza h 24

Soffri d’insonnia e passi le notti a guardare il soffitto. A volte, non riuscendo a prendere sonno, cerchi di animare le tue notti facendo shopping compulsivo? Tranquillo  il chat bot non ti lascia mai solo. Trattandosi di un programma automatizzato, il tuo amico bot ti risponderà h24 colmando le tue notti insonni.

Conversazioni dirette

Se spesso non riesci a formulare bene le tue domande o più semplicemente non hai  voglia di sostenere conversazioni troppo lunghe per trovare una soluzione ai tuoi problemi sullo shop, niente paura. Il bot spesso mette a tua  disposizione risposte precompilate sulle quali dovrai solo cliccare. Per una conversazione a prova di pigri.

Chatbot: umani ma non troppo: i lati negativi delle chat impostate

Finora ti abbiamo illustrato i vantaggi di  utilizzare un bot per la chat. Come in tutte le cose, però, ci sono anche dei lati negativi. Chattando con un bot, potrebbe capitare che tu ti senta a disagio o che tu non ottenga il risultato che speravi. Ti spieghiamo subito perché:

Mancanza di empatia

Un bot non è una persona: è ovvio. Trattandosi di un sistema automatizzato, non può comprendere le tue emozioni. Se ti capita di arrabbiarti perché non ottieni la risposta sperata e non riesci a risolvere il tuo problema, cominciare a scrivere in caps lock non servirà: lui non capirà

Probabili errori.

È vero: i bot sono intelligenti. Ma spesso, non abbastanza. Può capitare, soprattutto se la chat è strutturata a risposta libera, che l’assistente virtuale non capisca la tua  risposta e non riesca ad aiutarti. Un consiglio importante: cerca di utilizzare un linguaggio semplice e intuitivo ed evita le abbreviazioni.

Problemi di programmazione

Può succedere, purtroppo, che il bot sia stato programmato male e presenti qualche malfunzionamento. Le conseguenze possono essere diverse, ma tra le più problematiche c’è sicuramente la lentezza nelle rispote. Questa mancanza di fatto, fa perdere la bot il suo più grande vantaggio.

Insomma, è fondamentale affidarsi alla tecnologia, ma è impossibile che essa sostituisca completamente il contatto umano.

I nostri articoli, per esempio, non sarebbero gli stessi se scritti da un bot. Se vi piace leggerci, continuate a seguire non solo sconti.                                                                                                                                           

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Staff Non solo sconti 19/01/2021

Artigianato online: l’handmade rinasce sul web

L’emergenza sanitaria ha cambiato le nostre abitudini. Sono diminuite le interazioni tra persone, si è persa la spensieratezza di girare per la città senza una meta precisa ed entrare nei propri negozietti preferiti anche solo per dare un’occhiata ai nuovi arrivi.

Gli spostamenti sono minimi e controllati, le serrande restano abbassate a fasi alterne e il commercio perde la sua immediatezza. Insomma, se Sophie Kinsella avesse dovuto scrivere I love Shopping di questi tempi, sarebbe stato piuttosto complicato.

Battute a parte, secondo i dati Istat, i più penalizzati dalla crisi del commercio innescata dalla pandemia, sono sicuramente i piccoli artigiani: botteghe e negozi non legati alla grande distribuzione hanno visto il loro fatturato crollare del 10, 3%. Una stangata prepotente che ha costretto molti a rinunciare per sempre ai propri progetti.

Artigianato online: l’importanza della presenza sul web 

Lezioni, meeting di lavoro, addirittura le feste e gli aperitivi con gli amici: quasi tutte le interazioni si sono spostate onlineIn tempi di crisi come quella attuale, avere una connessione internet è l’unica cosa che salva dall’isolamento.

L’uomo, animale sociale per eccellenza, ha dovuto rinunciare alla socialità per viaggiare alla velocità di 100 megabyte, insieme alla fibra di casa. Sul web si può fare tutto:  informarsi, scambiare opinioni, creare piccoli gruppi di persone con cui condividere le proprie passioni e addirittura fare shopping.

Dal punto di vista commerciale web e social sono il terreno fertile per la creazione di piccole nicchie e community con cui poter condividere la propria storia e creare un rapporto di fiduciaCome fanno gli influencer, come fanno i grandi brand che per primi hanno capito l’importanza di una buona web presence.

Chi vuole vendere deve esistere online e sapersi raccontare. 

Artigianato online: le botteghe 3.0 in rete

Con la pandemia, il commercio online ha subito un incremento pari quasi al 35%. La maggior parte di questo incremento viene dai grandi distributori commerciali come Amazon . Negli ultimi tempi, però, non mancano esempi di piccole attività commerciali che hanno trovato nella vendita online il modo giusto per combattere la crisi.

A rinascere grazie al commercio online sono soprattutto piccole attività di artigianato . I prodotti fatti a mano, spesso unici e non riproducibili, sono diventati una nuova fortissima nicchia commerciale. Ed è in questi prodotti che chi abita il web e i social si riconosce.

Perché comprare cose realizzate in serie quando si può avere un oggetto unico e personalizzato?

Artigianato on line: i luoghi del commercio sul web

Proprio sul web, sono nati tanti piccoli mercati virtuali che aiutano i piccoli commercianti nella promozione dei loro prodotti. Il primo grande “mercato virtuale” è rappresentato proprio dai social network.

Sono molti i piccoli commercianti che cominciano a vendere i propri prodotti attraverso pagine create su Facebook o Instagram: c’è chi vende orecchini, bomboniere, oggettistica o piccoli accessori di cancelleria come segnalibri o sticker. Tutto rigorosamente fatto a mano.

Il proliferare di questo tipo di pagine ha spinto i designer dei due social più famosi a dotarsi  di veri e propri spazi dedicati alla compravendita. Sia Facebook che Instagram hanno al loro interno una sezione Marketplace dove sia i commercianti che i privati possono mettere in vendita i loro prodotti.

Queste modalità non hanno però ancora previsto un sistema che guidi l’acquirente in tutte le fasi dell’acquistato. Il marketplace offre la possibilità di creare annunci corredati da foto e informazioni, ma la transazione finale avviene sempre in altri luoghi. Non è possibile pagare un prodotto attraverso Facebook, si dovrà contattare in privato il venditore e chiedere istruzioni riguardo al pagamento.

Etsy: artigiani con amore 

Il portale Etsy merita un discorso a parte: si tratta di un marketplace che riunisce e mette in contatto venditori creativi e acquirenti che cercano prodotti unici e originali. Più di 45 milioni di prodotti creati da persone comuni che hanno deciso di mettersi gioco e mettere la loro creatività al servizio di chi cerca qualcosa di unico, fatto con il cuore. La mission di Etsy è proprio questa: rimettere al centro della transazione il contatto umano.  Quello che oggi manca di più. E che si può ritrovare in un regalo che sia pensato per qualcuno, non solo comprato.

Se cercate idee originali per un regalo o volete saperne di più sullo shopping online scoprite i vantaggi di affidarvi nonsolosconti.it!

 

 

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Staff Non solo sconti 29/12/2020

Vendita di farmaci on line, cosa puoi acquistare e cosa no

Sono tante le farmacie che oggi dispongono di un sito internet e sempre di più gli utenti del web che vi ricorrono per cogliere offerte e occasioni di sconto. Ma cosa dice esattamente la normativa che disciplina gli acquisti on line nel settore farmaceutico? Intanto ci riferiamo all’art. 112-quater del D.lgs. n. 219/2006 come modificato dalla Direttiva 2011/62/UE  e dalle circolari ministeriali del 2016.

Precisiamo subito che la vendita on line è consentita solo per i farmaci senza obbligo di prescrizione (Sop) e quelli da banco (Otc), come da elenco dell’Aifa.

Per i prodotti parafarmaceutici e omeopatici, se non è necessaria la ricetta medica, la vendita è consentita. Ad autorizzarla è il Ministero della Salute.

Chi può vendere farmaci on line?

Ad essere autorizzati alla vendita on line sono solo le farmacie, le parafarmacie e i così detti ‘corner salute’ che si trovano nei grandi ipermercati. Insomma la vendita è concessa solo a chi ha già ottenuto la licenza e l’autorizzazione alla vendita da parte del Ministero della Salute.

Questo passaggio è fondamentale perché stabilisce che i grossisti di farmaci non possano commercializzarli. Va da sé che la farmacia possa spedire solo ed esclusivamente i farmaci in suo possesso materialmente.

Non solo, il titolare della farmacia che vuole avviare un’attività di commercio elettronico deve farne richiesta all’autorità regionale competente. Nella richiesta va indicata anche la data presunta d’inizio dell’attività di vendita.

Ottenuta l’autorizzazione regionale, il titolare di farmacia fa richiesta al Ministero della Salute di conferimento del Logo Identificativo Nazionale e di iscrizione della farmacia e del suo sito web nel portale del Ministero.

Come vediamo la normativa in materia è assai stringente, tanto da non prevedere per i soggetti autorizzati la possibilità di avvalersi della vendita da marketplace come Amazon.

Come riconoscere un sito affidabile

Per capire se il sito su cui vogliamo acquistare un farmaco ha effettivamente espletato tutti i passaggi dobbiamo verificare che mostri alcuni elementi fondamentali:

  • il recapito dell’Autorità locale regionale;
  • Il link al sito web del Ministero della Salute;
  • il logo identificativo nazionale su ciascuna pagina del sito;
  • Per gli alimenti nutraceutici, prodotti per celiachi, alimenti addizionati di vitamine e minerali e prodotti senza lattosio, il sito online deve contenere anche le informazioni previste dal Regolamento UE 1169/2011.
  • Normativa relativa alla privacy come da Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR).

L’importanza del logo ministeriale è determinante. Cliccando su di esso, infatti, si accederà alla lista di farmacie autorizzate del sito del Ministero della Salute.

Ecco perché il Logo Identificativo Nazionale rappresenta il principale elemento di garanzia per il consumatore. Non solo, ma fornisce un ulteriore strumento di contrasto alla contraffazione di farmaci ed alla vendita illegale.

 

Quanto costa un farmaco on line?

Il prezzo dei farmaci online deve essere obbligatoriamente lo stesso di quello praticato all’interno della farmacia.

Nonostante sia facile incappare on line in sconti speciali, anche su questo le farmacie hanno dei paletti: non è, infatti, consentito realizzare sistemi di fidelizzazione dei clienti che comportino discriminazioni fra gli stessi nell’applicazione degli sconti sull’acquisto dei farmaci o fare vendita di farmaci promozionali.

Sono esenti da queste restrizioni tutti i prodotti del settore cosmetico o dei dispositivi medici. In questo caso i prezzi possono essere differenziati rispetto a quelli previsti in farmacia.

Come per tutti i siti di vendita on line, inoltre, le spese di spedizione possono essere addebitate o sostenute dalla farmacia in base a un tetto minimo di spesa.

A fare la differenza, in questo caso, sono le condizioni del trasporto. I medicinali venduti online, infatti, devono essere trasportati in modo da garantirne la conservazione, secondo le linee guida in materia di buona pratica di distribuzione (Gdp) contenute del D.M. 6 luglio 1999.

È importante, inoltre, che non vengano contaminati da altri prodotti e che siano conservati a temperatura adeguata. Proprio per questo, i mezzi impiegati per il trasporto dei medicinali devono essere appositamente attrezzati.

Come anticipato, il Ministero della Salute nella circolare del 10 maggio 2016 ha Ministero ha precisato che la farmacia può eliminare le spese di spedizione al raggiungimento di un certo importo ma solo se questa agevolazione è applicata a tutte le merci vendute online.

 

 

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Staff Non solo sconti 24/07/2021

Instagram stories: consigli per gli acquisti...on line!

Stiamo per parlare di qualcosa che è apparentemente innocuo, ma può essere pericolosissimo. Un qualcosa di breve, relativamente, ma che può risucchiarci come un buco nero. No, non stiamo parlando di una nuova, prossima catastrofe ambientale, ma di qualcosa di molto più vicino a te di quanto tu possa pensare.

Ig stories: breve finestra sul mondo

Le stories di Instagram, quel cerchietto colorato che non aspetta altro che il tuo tap per rapirti con contenuti brevi ma di cui non puoi fare a meno. Sarà perché basta un clic per addentrarsi in un loop più o meno infinito, sarà perché ti sembra di entrare di nascosto, senza disturbare troppo. Insomma, non sai perchè, ma guardare le stories è diventata un’abitudine di cui non riesci a fare a meno.

Si tratta di contenuti brevissimi che possono essere significativi o meno, ma che aiutano ad avere un contatto diretto con i propri followers. Ad utilizzare spesso le stories sono infatti influencers e personaggi famosi, che si abbandonano spesso a questo breve chiacchiericcio per raccontare le loro giornate.

Nelle storie di instagram ormai si parla di tutto: libri, abbigliamento, prodotti per la skincare routine, prodotti per il trucco. Questi piccoli video sembrano di fatto aver sostituito (al meglio) la funzione dello spot pubblicitario.

Nelle stories di instagram non solo ci vengono presentati alcuni prodotti, ma succede molto di più: possiamo ascoltare più da vicino le esperienze di utilizzo e farci un parere tutto prima di acquistare. Ammettilo anche tu: quante volte ti sei fatto rapire dalla magia dello swipe- up e hai acquistato un prodotto pubblicizzato da un influencer?

Stories: i nuovi consigli per gli acquisti

La verità è che questa piccola rivoluzione social ha cambiato l’approccio agli acquisti e ai prodotti stessi: ma, di fatto, acquistare con l’aiuto delle instagram stories aiuta davvero? Vediamolo insieme:

Vestiti indossati davvero

Nel caso dello shopping online di abbigliamento, il problema è sempre lo stesso e sembra quasi insormontabile: le taglie.  Quando si compra un abito online si perde tantissimo tempo a capire quale taglia acquistare: si guardano foto, recensioni, tabella delle taglie. Eppure, nonostante tutte queste attenzioni capita di sbagliare.

In questo, le IG possono esserci molto d’aiuto: spesso, i brand di abbigliamento (soprattutto se si tratta di piccoli e-commerce) dedicano delle storie approfondite ai nuovi prodotti disponibili e chiarendo i dubbi dei follower su vestibilità, taglie e tanti altri particolari. Spesso ci sono modelle che fanno brevi stories camminando, proprio per dare prova della comodità dei capi venduti

Makeup: niente più segreti

Hai mai guardato le pubblicità dei grandi brand di makeup? Se si, sai che in quegli spot i prodotti sembrano avere sempre una riuscita perfetta. Ma non è sempre cosi. Anche in questo caso, le stories vengono in nostro soccorso: attraverso quel mezzo cosi diretto e vero gli addetti ai lavori possono mostrarci nel dettaglio le caratteristiche e le qualità di un prodotto, rimuovendo spesso la lussuosa patina che ricopre la reputazione dei grandi brand.

Perché non sempre spendere tanto equivale ad avere un prodotto di qualità. Se con il makeup ti senti una frana, non preoccuparti: il social delle foto è il posto giusto per te. Proprio nelle stories puoi trovare brevi tutorial per capire come valorizzarti al meglio con il trucco

Attenta a non perdertele: le storie durano solo 24 ore.

Codici sconto

Ultimo ma non meno importante vantaggio per chi acquista con l’aiuto delle storie social: se segui un influencer, lo sai già. Per incrementare le vendite, viene dato a qualcuno di loro un codice sconto sull’acquisto di determinati prodotti, permettendo ai follower di risparmiare un bel po’.

Marketplace: gli acquisti diventano social

Della forza delle IG stories nel campo del commercio online, si sono accorti proprio tutti: anche il social stesso. Lo shopping online ha avuto cosi tanto successo su instagram, da spingere gli sviluppatori ad g

Proprio come il suo cugino Facebook, anche instagram dispone di un marketplace dove è possibile inserire annunci di vendita di prodotti corredati da foto e descrizioni. Per ora, ad usufruirne sono i grandi brand che hanno la possibilità di una conversione molto più veloce rispetto a quella generata dai siti internet.

Per il pagamento, basta anche avere un account paypal.

E tu, hai provato ad acquistare da IG? Per altri consigli di shopping, continua a seguire il blog

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