Shopping online e realtà aumentata: comprare senza errori

Scopriamo le nuove opportunità del web

Staff Non solo sconti 17/06/2021 0

Ti ricordi quando nei primi anni 90 vedevamo i film ambientati nel futuro e restavamo affascinati da quanto la tecnologia fosse entrata nella vita quotidiana di quei protagonisti? Avresti voluto anche tu un frigo parlante, la luce che si spegne da sola e altre mille diavolerie, vero?

Beh, bisogna ammetterlo: dopo un po’ di tempo, grazie alla tecnologia, le nostre case sono diventate un po’ più smart ma non supereranno mai quelle dei film di fantascienza. Peccato.

Cosa ci ha proiettato così avanti nel futuro? La rete, ovviamente. Grazie ad internet hai potuto fare cose che nemmeno immaginavi direttamente dal divano di casa tua: prenotare un viaggio, ordinare da mangiare, prenotare un volo o un treno, guardare un film in anteprima o addirittura fare shopping.

Già, tra i tanti vantaggi che la rete ha offerto c’è sicuramente quello dello shopping online: i tuoi prodotti preferiti in un click direttamente a casa tua. Dimenticati le file, il caldo dei punti vendita ma soprattutto tutte quelle persone (soprattutto durante i saldi estivi).

La tua vita è decisamente cambiata: da quando puoi comprare online compri molto più spesso, e diciamocelo, senza nemmeno pensarci troppo.

Shopping online: i prodotti più rischiosi da comprare

Ci sono prodotti, però, che non possono essere mai acquistati a cuor leggero. Esempio pratico: il caldo inizia ad arrivare prepotente, ed è arrivato il momento di acquistare dei sandali ed un costume. Per prima cosa consulti il tuo e-commerce di fiducia alla ricerca del modello perfetto, lo trovi, decidi di ordinarlo ma sei sommerso di dubbi. Senza provare quei prodotti, è impossibile capire se ti starebbero bene davvero.

Ci si può di certo aiutare con le recensioni e le foto, ma non sempre queste sono affidabili. L’unica arma a difesa del consumatore è il reso: per alcuni prodotti però, nemmeno questo è possibile. Come fare allora? Anche in questo caso, la tecnologia è venuta in tuo soccorso: Come? Te lo spiego subito.

Shopping online e realtà aumentata: gli acquisti del futuro  

Non tutti ne conoscono la definizione precisa ma sicuramente tutti l’hanno vista o utilizzata almeno una volta, magari proprio durante una sessione di shopping.

Spesso confusa con la realtà virtuale, la realtà aumentata permette, attraverso l’utilizzo di applicazioni o filtri per smartphone, di mixare elementi digitali ad un ambiente reale. Se per esempio, vorresti provare un rossetto prima di comprarlo per vedere come ti sta sul viso, ora puoi farlo.

Non solo: la realtà aumentata può aiutarti anche a capire se il divano che hai visto in negozio, quello che hai sempre sognato di avere, sta davvero bene nel tuo salotto.  Alcuni negozi di mobili ed oggetti per la casa hanno messo a disposizione dei propri clienti una app perfetta per questo scopo.

La realtà aumentata risulta quindi un’innovazione tecnologica fondamentale per migliorare l’esperienza di shopping sia online che offline.

Shopping online con la realtà aumentata: vantaggi

In particolare, per lo shopping online la realtà aumentata aiuterà a rendere la tua esperienza di shopping molto più semplice. Ecco i vantaggi della realtà aumentata nello shopping online:

Puoi provare come ti stanno i vestiti: ecco, avevi sempre sognato di poterlo fare e adesso puoi. Con la realtà aumentata nell’e-commerce puoi vedere con i tuoi occhi come ti starebbe quella camicia o quei pantaloni. Bellissimo no?

Colori veri, finalmente: quante volte un ordine online ti ha deluso profondamente perché il colore che avevi scelto non è per niente come indicato? Dimentica questa delusione: grazie alla realtà aumentata potrai finalmente vedere i veri colori di un capo.

Beauty shopping sicuro: discorso a parte merita l’acquisto di prodotti beauty online. È la cosa più pericolosa che una donna possa fare. Sai perché? Un vestito del colore sbagliato non farà mai gli stessi danni di un correttore del colore sbagliato.  Ora, con l’aiuto della realtà aumentata, tu che sei ossessionata dal make-up puoi acquistare i tuoi prodotti preferiti senza sbagliare un colpo.

Niente più resi: ultimo e più importante vantaggio della realtà aumentata applicata allo shopping online. Non dovrai più fare resi (o almeno, saranno ridottissimi). Perché, bisogna ammetterlo, il reso è si una grande soluzione in aiuto del consumatore, ma è anche un’operazione abbastanza tediosa: c’è da ri-assemblare il pacco ricevuto, stampare l’etichetta giusta e poi recarsi in posta per la spedizione. Il che equivale, spesso, a fare file piuttosto lunghe.

Quindi, dover fare meno resi e un enorme vantaggio.

Se vuoi altri consigli per uno shopping più sereno, continua a seguire il blog!  

Potrebbero interessarti anche...

Staff Non solo sconti 09/10/2020

Le potenzialità dei buoni sconto

Da Groupon in poi il mercato dei buoni sconto è cresciuto sempre di più fino a diventare un trend di successo.

Questo fenomeno del marketing, detto anche couponing, si sta diffondendo moltissimo on line. Il cosiddetto codice sconto alfanumerico da copiare nel carrello per usufruire di uno sconto, è ormai diventato un must di ogni e-commerce.

Ma perché paga questa strategia e quali sono le potenzialità dei buoni sconto? Ne parliamo qui.

Come nasce il couponing

Il termine francese Coupon significa “pezzo tagliato” e faceva originariamente riferimento a dei biglietti allegati ai titoli di Stato Americani. Alla scadenza i biglietti venivano tagliati e portati in banca per riscuotere gli interessi.

I primi coupon intesi come buono sconto nacquero, invece, da una grande multinazionale da sempre maestra nel marketing, Coca Cola nel 1887.

La diffusione su larga scala avvenne intorno al 1910 con la vendita di cereali. Da allora, nel mercato americano è scoppiata una vera e propria corsa ai coupon.

Nel 2011 i consumatori americani hanno utilizzato coupon per un valore di 4,6 miliardi di dollari!

 In Europa la diffusione dei coupon è più recente ed ha visto un aumento esponenziale negli ultimi anni, specie on line.

Come funziona un buono sconto

I coupon sono, a tutti gli effetti, sconti da applicare ad un acquisto di beni o servizi.

Possono essere cartacei e quindi ritagliati e consegnati al punto vendita, oppure in formula di codice da inserire al momento dell’acquisto online.

Oggi ha preso sempre più piede un’altra tipologia di coupon il mobile couponing. Si tratta di sconti inviati al cellulare da utilizzare presso negozi fisici.

In alcuni casi sono cumulabili tra loro, in altri, invece, diversi coupon sono tra loro incompatibili. Tutti hanno una cosa in comune: una scadenza.

Dopo il termine ultimo indicato sul coupon, infatti, lo sconto diventa inapplicabile.

Perché la strategia del coupon funziona

Il couponing funziona prevalentemente per le vendite d’impulso. Non solo, sono particolarmente efficaci su beni non eccessivamente costosi, dove lo sconto appare come un vantaggio determinante.

Spesso ci si convince ad acquistare proprio grazie alla possibilità di applicare uno sconto che fa rientrare la spesa nel nostro budget di partenza.

Se il rischio è molto basso, quindi, il coupon è una leva che accelera il processo di acquisto. Inoltre i buoni sconto possono far optare il compratore per un marchio piuttosto che un altro.

Non solo risparmio, quindi, ma anche la sensazione di aver fatto un “affare” un appagamento personale che regala la sensazione di essere premiati dal marchio.

Particolarmente efficace è la strategia aziendale per cui si premia con un buono sconto il cliente più affezionato. I coupon “fedeltà” legano maggiormente il cliente a quel prodotto o brand, creando una relazione potenzialmente duratura.

Altro aspetto non trascurabile è dato dalla scadenza del buono che gioca un ruolo importante nel determinare la spinta all’acquisto d’impulso.

Il cliente sarà tanto più invogliato all’acquisto immediato quanto avrà paura di “perdere” il premio derivante dallo sconto.

Come promuovere i coupon

I metodi per diffondere i coupon sono tanti: a partire dai clienti registrati che possono essere contattati direttamente alla promozione via social media (social couponing) magari attraverso una campagna di adv on line

Infine è possibile pubblicare lo sconto su siti specializzati nella promozione dei buoni sconto. Come Non solo sconti, su questi siti è possibile trovare facilmente un buono sconto utilizzabile su un determinato e-commerce.

I vantaggi del consumatore

Per i consumatori i coupon sconto sono un ottimo strumento di risparmio e un incentivo all'acquisto.

Studi recenti confermano che gli utenti cercano sempre di più i buoni sconto prima di concludere un acquisto online.  Come sappiamo sul web la concorrenza è spietata e il vantaggio competitivo del coupon sconto può essere decisivo per l’utente.

Il fenomeno del couponing rientra nella più ampia evoluzione dello shopping online, ed è quindi destinato a crescere.  Non perdere tempo a cercare il buono sconto per te on line e naviga subito nella sezione dedicata ai buoni sconto.

 

 

Leggi tutto

Staff Non solo sconti 13/11/2020

Il social commerce cos'è e come farlo

Oggi gli e-commerce si appoggiano anche ad altri strumenti offerti dai social. Le due piattaforme più usate, da giovani e meno giovani, sono Facebook e Instagram entrambi appartenenti a Facebook Inc. Entrambi hanno integrato la funzionalità “Shop”, si permette insomma di integrare la vetrina e-commerce anche all’interno dei social permettendo una navigazione alternativa tra i propri prodotti ed acquisto più immediato. Non solo, anche Whatsapp Business ha in qualche modo integrato questa funzione. Vediamo come.

Social commerce cos’è

Le persone passano 2 ore e 23 minuti sui social in media al giorno. Ti riconosci in questo dato? Sicuramente accediamo ai social più volte in un giorno sia per informarci che per passare il tempo. Questa crescita costante e l’importanza di questa tendenza non poteva essere ignorata dal mondo del commercio elettronico.

La propensione all’acquisto online era sempre più evidente come la frequenza con la quale si accedeva ai social ed è da questi due elementi che nasce il social commerce, ovvero la possibilità di acquistare prodotti o servizi attraverso i social e, allo stesso tempo, l’opportunità di condividere i propri acquisti.

Il social commerce, infatti, non è solo un altro strumento di vendita ma vuole anche coinvolgere le fasi che precedono e che seguono l’acquisto. Lo scopo è fidelizzare i clienti e migliorare i propri prodotti anche grazie al loro feedback.

Come fare social commerce

Come possiamo quindi cogliere questa incredibile opportunità? In molti modi. Vediamone alcuni.

Whatsapp business

Intanto parliamo di Whatsapp Business. Sempre più attività oggi usano anche questo strumento. Salvando il numero cellulare dell’attività, infatti, potrai vedere un catalogo caricato on line con descrizioni, foto e costi.

Certo, penserai che l’e-commerce funzioni proprio nello stesso modo. La differenza è però duplice:

Potrai chiedere info ed assistenza direttamente e velocemente da whatsapp

Potrai premere sul tasto condividi e inviare su Whatsapp il tuo capo direttamente ad un’amica per un consiglio

Bello vero? Veloce e immediato. Sempre su whatsapp potrai concordare un ordine ed anche una modalità di pagamento.

Ma ATTENZIONE! A breve sarà anche possibile effettuare i pagamenti direttamente attraverso questo social.

Facebook e Instagram shops

Vediamo ora a Facebook. Da tempo questa piattaforma consente di realizzare una vetrina virtuale da collegare all’e-commerce. In questo modo è possibile vedere il catalogo intero sulla piattaforma e scoprire i costi dei singoli prodotti che vengono “taggati” in una immagine creativa.

Per intenderci, ci piace un outfit che gira sui social? Non dovremmo ricercare i capi sull’e-commerce, ci basterà cliccare sul tag per accedere alla vetrina e vedere costi, foto e dettagli.

Non solo, è possibile anche collegarsi all’e-commerce ma attraverso Facebook shops o Instagram shops. Un vero e proprio spazio virtuale personalizzato e navigabile.

Basterà cliccare sul prodotto per aprire questo spazio molto simile ad un e-commerce vero e proprio ma più snello.

Nei prossimi mesi, l’azienda di Menlo Park prevede di implementarne le funzionalità mettendo direttamente in vendita prodotti nel corso delle dirette e trasformando il proprio profilo Instagram in una sorta di catalogo sfogliabile.

La vera rivoluzione sarà quella che introdurrà l’acquisto direttamente sulla piattaforma social, senza che l’utente debba “uscire” e collegarsi al sito.

Quando sarà possibile non è dato saperlo. L’idea di entusiasma? Noi pensiamo che sia una vera e propria svolta nel mercato della vendita on line.

Occhio alle offerte sui social!

Attenzione poi alle offerte. Sempre più spesso nelle i nostri e-commerce preferiti utilizzano i social per veicolare offerte.

Per farlo in genere promuovono post che vengono visualizzati nella tua bacheca come “post sponsorizzati”.

Scoprire cosa contiene l’offerta è facile grazie ai tasti “Acquista ora” “Scopri di più” o “Prenota adesso”.

Sfrutta queste occasioni per non perdere il tuo prodotto preferito ad un prezzo scontato.

Non hai tempo per stare sui social? Non solo sconti viene in tuo soccorso selezionando per te le migliori occasioni del web. Gli sconti, i coupon ma anche i tester per scoprire nuovi prodotti. Pronto a questa esperienza? Collegati a Nonsolosconti.it

Leggi tutto

Staff Non solo sconti 21/11/2020

Spedizioni, resi e relative normative

Quali sono le normative che tutelano il consumatore rispetto agli acquisti on line? Oggi affronteremo il tema del diritto di recesso ma anche del reso e dei costi di spedizione.

 

Può succedere infatti che si acquisti un capo fallato o non adeguato ai nostri gusti. Cosa succede in questi casi? Spesso i vari e-commerce decidono come regolarsi rispetto alle spese di spedizione del reso e le condizioni commerciali devono essere sempre leggibili sul sito.

Fai perciò sempre attenzione a questi aspetti anche se spesso sono scritti in piccolo e si trovano nel footer, solo così potrai effettuare un acquisto veramente consapevole.

Esistono però dei diritti inviolabili del consumatore che oggi analizzeremo ai quali un e-commerce deve, necessariamente, adeguarsi.

Il diritto di recesso on line

Il diritto di recedere dal contratto entro 10 giorni lavorativi è una facoltà che il consumatore può sempre esercitare. I dieci giorni si intendono decorrenti dalla data di ricevimento dei beni. Non è possibile, entro questo termine, applicare nessuna penalità e non è necessario nemmeno specificarne i motivi.

Contrariamente a quanto si creda il diritto di recesso non prevede che il reso sia a carico del fornitore, bensì del cliente. Il consumatore deve, infatti, pagare le spese dirette di restituzione del bene, ovviamente se la consegna del bene è già avvenuta.

L’obbligo del venditore, però, è quello di rimborsare le somme già versate dal cliente, gratuitamente e nel minor tempo possibile.

E che ne è delle spese di spedizione che tu hai sostenuto per ricevere il bene? Una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea ha precisato che il venditore è tenuto al rimborso delle spese sostenute per la consegna della merce. Ecco perché, e questo in molti non lo sanno, il consumatore che esercita il diritto di recesso può richiedere la restituzione integrale del prezzo pagato.

Ricorda quindi che l’unico tuo onere sarà quello di spedire la merce!

Cosa dice la normativa europea e quella italiana

A tutelare i consumatori che effettuano acquisti a distanza vi è la Direttiva comunitaria n. 97/7/CE che,  oltre a fornire una precisa definizione del “consumatore” e del concetto di “vendita a distanza”, inserisce l’obbligo di informativa scritta al consumatore, nella quale siano chiaramente esplicitate le condizioni (dalla sottoscrizione del contratto ai i diritti che il venditore gli garantisce e il diritto di recesso).

Nel nostro ordinamento, il diritto di recesso dai contratti a distanza è invece disciplinato dall’art. 64 del Codice del Consumo e si esercita mediante l’invio, entro i termini previsti dal comma 1 dello stesso articolo (10 giorni lavorativi, salvo quanto stabilito dall’articolo 65, commi 3, 4 e 5), di una comunicazione scritta, da inviare al fornitore attraverso raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione può essere inoltrata anche via posta elettronica a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le quarantotto ore successive.

Cosa succede se il fornitore non consente il recesso?

L’e-commerce ti nega il reso?  Intanto ti diciamo che il fatto costituisce reato. Il fornitore che non fornisce l’informazione al consumatore o che non gli rimborsa le somme pagate, è punito con una multa come previsto dall’art. 62, comma 1, Codice del consumo.

 Inoltre, il comma 2 dell’art. 62 del medesimo codice precisa che in caso di recidiva i limiti minimo e massimo della sanzione indicata al comma 1 sono raddoppiati.

Chi paga le spese di spedizione quando acquistiamo?

Quando si effettua un acquisto on line non è assolutamente tenuto a sostenere le spese di spedizione del cliente. Nella maggior parte dei casi, però, l’e-commerce stabilisce un tetto minimo di spesa. Se si supera quel tetto le spese vengono omaggiate. Allo stesso modo spesso si accollano le spese di reso facilitando così la restituzione della merce e rafforzando la loyalty del cliente che si fiderà ciecamente 

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...