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Staff Non solo sconti 14/05/2021 0

Acquisti online e prodotto non conforme, come fare

Lo diciamo da sempre: gli acquisti online sono facili e veloci. Basta un click per avere tutto quello che ci serve a portata di mano. Ormai si è talmente abituati ad utilizzare internet per gli acquisti che tutto, anche la spesa si fa online.

In effetti, chi sceglierebbe di fare lunghissime file al supermercato quando si può fare tutto comodamente seduta alla scrivania? Come potete immaginare però, non è tutto oro ciò che luccica.

Capita piuttosto spesso di non essere soddisfatti o addirittura che i prodotti non siano per niente simili a quelli descritti dal venditore in fase di acquisto.

Questa possibilità, anche se può sembrare remota, è piuttosto frequente soprattutto per determinate categorie merceologiche, come abbigliamento ed accessori. Quante volte avete acquistato un vestito convinti vi stesse perfettamente invece non è stato assolutamente cosi?

Capita piuttosto spesso che le taglie indicate non siano quelle reali.

Ma i guai non succedono solo con i vestiti: spesso, purtroppo, anche i prodotti di tecnologia presentano difetti di fabbrica che ne rendono l’utilizzo complicato.

Dato il sempre più frequente numero di casi in cui i clienti si trovavano davanti prodotti non conformi, le leggi europee hanno dato la possibilità agli acquirenti di difendersi dalle brutte esperienze online. Come?

Vediamolo insieme.

Garanzia: come funziona e come farla valere

Non tutti lo sanno, ma l’acquisto di determinati prodotti online è sempre coperto da una garanzia di almeno due anni. Se, per esempio, lo smartphone che avete comprato online inizia a  dare problemi di funzionamento, potete chiedere assistenza gratuita e riparazione. Basterà restituire il prodotto completo di imballaggio (vi consigliamo di conservarlo proprio per non perdere la possibilità di usufruire della garanzia) e il gioco sarà fatto. Attenzione, però, la garanzia offerta sui prodotti di tecnologia non copre tutti i danni. Se il guasto al prodotto è causato da un cattivo utilizzo dello stesso, le spese di riparazione non sono coperte dalla garanzia.

Se volete essere sicuri di poter usufruire della garanzia, seguite questi consigli:

Conservate con cura l’imballaggio del prodotto: scatola, contenitori, libretto di istruzione ed accessori.

Conservate la bolla di accompagnamento: per essere sicuri che la vostra garanzia sia valida, conservate sempre la bolla di accompagnamento alla spedizione. Non sapete di cosa si tratta? Ve lo diciamo noi: la bolla di accompagnamento è il foglio che riassume:

  • contenuto del pacco
  • peso
  • numero di prodotti spediti
  • data di consegna del pacco

Questa ultima informazione risulta fondamentale per dimostrare al venditore l’effettiva validità della garanzia. Ultimo consiglio utile: può capitare spesso che dopo aver richiesto di usufruire della garanzia il venditore vi chieda di rivolgervi alla casa madre per ottenere assistenza sul prodotto. Non ci cascate: deve essere sempre il venditore a spedire alla casa madre il prodotto da riparare.

Prodotto non conforme: cosa significa? Come comportarsi

Fin’ora abbiamo parlato di come comportarsi in caso di mal funzionamento di un prodotto. Cosa fare invece nel caso in cui un prodotto non sia conforme? Prima di andare avanti, bisogna chiarire il concetto di non conforme. Un articolo acquistato si può dire non conforme quando:

  • non è idoneo all’utilizzo come altri prodotti dello stesso tipo
  • non è idoneo all’utilizzo che ne vuole fare l’acquirente (segnalato anche al venditore)
  • non rispetta gli standard di qualità imposti, che invece hanno altri prodotti della stessa tipologia e categoria
  • non rispetta la descrizione fatta dal venditore sull’ecommerce

Stando a questa descrizione quindi, i capi di abbigliamento le cui taglie sono spesso falsate, i cui colori sono spesso dissimili da quelli mostrati nelle foto, possono essere considerati dal venditore insoddisfatto un prodotto non conforme. Come comportarsi in questi casi?

Prodotto non conforme: diritti e doveri delle parti

In caso di difetti di conformità, l’acquirente è tenuto a comunicare le eventuali difformità entro il termine di due mesi dalla ricezione del prodotto. Nel caso in cui i tempi siano maggiori, l’acquirente perde ogni diritto.

Dopo aver ricevuto e verificato la segnalazione dell’acquirente, il venditore è tenuto a:

  • effettuare l’eventuale riparazione del prodotto (se si tratta di un oggetto danneggiato durante il trasporto)
  • Restituire all’acquirente la cifra spesa se il prodotto non è riparabile
  • Offrire all’acquirente un prodotto simile ad un prezzo più vantaggioso.

Queste ultime possibilità sono da prendere in considerazione solo nel caso in cui la riparazione non risulti vantaggiosa né per l’uno né per l’altro.

Ultimo consiglio utile: quando ricevete un prodotto cercate di verificare subito la conformità.

Per altri consigli per uno shopping senza drammi, continuate a seguire il blog.

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Staff Non solo sconti 08/05/2021 0

Acquistare vestiti online: 5 consigli per uno shopping conveniente e senza errori

Lo sappiamo, comprare online sembra la cosa più facile del mondo. Tu resti li, comodamente seduto sulla tua sedia da ufficio e nel frattempo puoi spulciare i tuoi e-commerce preferiti alla ricerca di un capo all’ultima moda. Certo, non è lo stesso che in negozio, ma il solo fatto di poterlo fare in cosi poco tempo lo rende la soluzione più semplice. Pensaci: devi fare un regalo di compleanno, ma hai zero idee e poco tempo. Ti basterà fare un giro in rete per trovare il regalo giusto e, con un po’ di fortuna, potrai consegnarlo al festeggiato giusto in tempo.

Negli ultimi tempi, complice anche la chiusura dei negozi di abbigliamento in zona rossa covid, lo shopping online si è concentrato soprattutto sul settore fashion. Si tratta, però, di un settore abbastanza particolare, per cui lo shopping online diventa un po’ più complicato.

Scegliere cosa indossare e cosa comprare passa attraverso mille prove in camerino, prove di fitting, di movimento. Le mani hanno bisogno di toccare il tessuto, per capire se vale davvero la pena comprare.

Online ovviamente tutto questo non è possibile. Con i giusti consigli, però, anche lo shopping online di vestiti può essere appagante. Non ci credi? Non ti fidi? Prova a seguire i nostri consigli.

Guida pratica al fashion shopping: 5 consigli utili

Metti nel carrello…ma senza fretta

Lo so, lo so. Aspettare non fa proprio per te, anzi ti infastidisce. Eppure, a volte ne vale la pena. Ti spiego perché: se cominci a selezionare i prodotti che vuoi compare e li aggiungi al carrello, ma non finalizzi l’acquisto, è molto probabile che il commerce, dopo qualche giorno, ti invierà un coupon di sconto o un codice per la spedizione gratuita, proprio per incentivare il vostro acquisto

Attenzione alle taglie

Veniamo al problema più spinoso dell’acquisto di vestiti online: le taglie. Chi acquista da determinati brand sa benissimo che spesso le taglie non corrispondono a quelle scritte sulla targhetta, almeno in termini di vestibilità.

Come si può controllare la taglia di un capo acquistato online se non lo si può provare? Bene, c’è qualche soluzione, ma purtroppo non sempre è valida. Alcuni brand, per esempio, hanno reso disponibile sul loro sito la tabella delle taglie. A seconda delle misure in determinati punti del vostro fisico (solitamente girovita, interno coscia e spalle) la tabella delle taglie suggerisce la taglia più adatta al vostro fisico.

Guarda le recensioni

Come abbiamo detto, non sempre la tabella delle taglie è disponibile sugli shop online, soprattutto se si tratta di e-commerce relativamente piccoli. E allora, come fare a non sbagliare? Il nostro consiglio è quello di affidarsi sempre alle recensioni di chi ha già acquistato il prodotto. Su alcuni e-commerce, per esempio, c’è la possibilità di allegare alla recensione scritta una foto.  In questo modo, chi ha acquistato il prodotto può mostrare agli altri possibili clienti la reale vestibilità del capo. Un modo per aiutare gli altri a non fare acquisti azzardati.

Vuoi risparmiare? Acquista fuori stagione!

Se quando compri online per te risparmiare è l’unica cosa che conta, devi imparare bene queste due parole magiche: fuori stagione. In che senso, dici? Spesso, i capi non più vendibili in una stagione, vengono poi scontati durante quella successiva.

Per esempio, è molto probabile trovare negli sconti del mese di gennaio, dei costumi. Può sembrare una cosa folle, ma è così. Di fatto, uno shop online ha molto più spazio e non deve, proprio per questo, limitare l’esposizione dei capi a seconda della stagione. Per esempio, è possibile trovare costumi anche d’inverno o cappotti anche d’estate. Il trucco sta nell’acquistare al momento giusto. Comprare il tuo cappotto preferito in estate ti costerà sicuramente meno che farlo in inverno.

Hai sbagliato? Affidati al reso

Se proprio non sei riuscita ad acchiappare la taglia giusta, se il tessuto non ti piace, o se il modello del vestito che hai acquistato non ti convince, non preoccuparti! Alcuni e-commerce danno la possibilità di procedere al reso gratuito dei prodotti acquistati. Basterà richiedere il ritiro dei prodotti (dopo averli impacchettati utilizzando la giusta etichetta) e il gioco è fatto. Entro 5 giorni dalla consegna, riavrai il denaro sul tuo conto.

Prima di effettuare un acquisto, informati per bene sulle politiche di reso dell’e-commerce da cui intendi acquistare, basterà cercare la sezione informativa del sito.

Se vuoi altri consigli per uno shopping più furbo, continua a seguire il blog!

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Staff Non solo sconti 28/04/2021 0

Reso: come funziona la restituzione e quando può essere negata

Quanto è bello fare shopping online? Visitare migliaia di negozi senza doversi muovere da casa, poter acquistare tutto con un click. Ammettetelo: da quando esiste lo shopping online vi state dando alla pazza gioia. Un po’ per noia, un po’ per la facilità con cui si possono effettuare gli acquisti, gli e- shop sono diventati il punto di riferimento di moltissimi italiani: su determinati e- commerce è possibile comprare veramente di tutto: c’è chi, in questo periodo pieno di divieti, ha imparato addirittura a fare la spesa online. Attenzione: non è tutto oro quello che luccica: questi attacchi di shopping compulsivo hanno anche, purtroppo, dei lati negativi. Vi spieghiamo meglio: per quanto possa sembrare facile intuitivo fare shopping online, quella in rete non sarà mai la stessa esperienza del negozio.

Per esempio, pensate a quando comprate  dei vestiti o degli accessori:  in  negozio potete provarli, guardarvi allo specchio e decidere se acquistare il prodotto o meno. Online, purtroppo, questo non può succedere.  Chi acquista determinati prodotti in rete, è costretto a fidarsi di foto e recensioni di clienti che hanno già acquistato gli stessi prodotti. Quante volte è capitato che il prodotto si rivelasse completamente diverso da quello della foto? Tante, troppe!

In casi come questo, c’è una sola cosa da fare: il reso.

Reso: tipologie e soluzioni

Quella del reso è una possibilità prevista per legge a tutela dei diritti del consumatore. Di fatto, ci sono varie tipologie di reso a cui chi acquista può fare appello. Vediamo insieme quali sono e come differiscono:

Diritto di reso: la prima delle modalità di reso possibili, è quella del reso in negozio. Entro 14 giorni dall’acquisto il cliente può restituire il prodotto in negozio ma solo se:

presenta difetti di funzionamento

si è danneggiato improvvisamente non per responsabilità del cliente (per esempio, se lo schermo di uno smartphone o la sua batteria presentano difetti)

Ci sono oggettivi difetti di fabbricazione: un esempio calzante potrebbe essere quello di un libro stampato male o con pagine mancanti.

In uno di questi casi vi basterà tornare in negozio in tempo utile: il venditore valuterà con i suoi occhi l’effettiva esistenza del difetto segnalato e vi rimborserà il prezzo del prodotto: questo genere di rimborsi sono effettuati solitamente sotto forma di voucher da rispendere poi nel medesimo negozio. Attenzione però: se il cliente non preferisce il voucher, può rifiutarlo e chiedere il rimborso del denaro speso

Diritto di recesso: differisce dal reso sostanzialmente per due motivi. Il primo è che questo diritto riguarda gli acquisti e/o contratti sottoscritti per via telematica: parliamo quindi di tutti quei contratti telefonici stipulati magari attraverso la telefonata di un call center dedicato, o anche di acquisti fatti attraverso televendite (se ve lo state chiedendo si, esistono ancora ma senza Roberto Da Crema).

Tornando seri, l’altra differenza sostanziale con il classico reso in negozio è questa: il prodotto può essere rispedito indietro anche se, molto semplicemente, non è di vostro gradimento. In questo caso, però, le spese di spedizione saranno a carico del cliente.

Come funziona il reso online

Le possibilità di reso sopra citate, possono sembrare, a chi acquista regolarmente online, piuttosto obsolete. In realtà, è un po’ così. Vi spieghiamo perché: con la nascita degli e-commerce, le politiche di reso si sono differenziate da venditore a venditore. C’è chi ha esteso i tempi per il reso ad un mese, chi garantisce il reso gratuito anche se il prodotto non piace. Insomma, sono cambiate un po’ di cose.

Questo meccanismo ha però reso tutto troppo facile ed immediato, tanto da spingere chi è in cattiva fede ed approfittare delle politiche di reso gratuito per provare prodotti gratis.

Quando è possibile negare il reso

Per difendersi dai furbetti gli e-commerce si sono quindi riservati il diritto di negare il reso. Di fatto, qualsiasi e-commerce, dopo una richiesta di reso si riserva il diritto di valutarla. Il reso può essere rifiutato se:

Il danno segnalato dal cliente sul prodotto è causato dal cattivo utilizzo dello stesso

  • È passato troppo tempo dall’acquisto
  • Si tratta di prodotti reperibili come cibo e bevande
  • Nel caso di vestiti, se sono stati già indossati.

Se si tratta di prodotti di elettronica acquistati da poco e quindi ancora protetti da garanzia, lo shop potrebbe chiedere di rivolgersi direttamente alla casa madre.

Insomma, anche se sembra tutto semplice, è sempre il venditore ad avere il coltello dalla parte del manico. Prima di comprare qualcosa, pensateci bene. Per evitare esperienze spiacevoli durante gli acquisti online, continuate a seguire i nostri consigli.

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Staff Non solo sconti 20/04/2021 0

Pacchi profumati e regali: quando il packaging conquista i clienti

Ormai lo shopping online è diventato un’abitudine a cui non si può rinunciare. Non potendo andare in giro a guardare le vetrine, ci si ritrova a spulciare i siti degli e-commerce alla ricerca di qualcosa di unico che colpisca il nostro sguardo.

 

Lo shopping è come un colpo di fulmine: basta uno sguardo per innamorarsi di un prodotto.  È attraverso i sensi che gli esseri umani guidano da sempre le loro scelte. Vista, tatto, olfatto, gusto ci aiutano a percepire il mondo intorno e a capire cosa ci piace e cosa no.

 

È proprio su queste percezioni che il marketing trova la sua più grande forza motrice: chi vende lo fa cercando di conquistare i nostri sensi, le nostre percezioni, facendo in modo che si consumi ogni volta quel colpo di fulmine.

 

Come conquistare a prima vista i clienti, per farli innamorare dei prodotti? Certo, la qualità dei prodotti è importante, ma come abbiamo detto anche l’occhio vuole la sua parte. Ecco perché è importante dare attenzione al design dei prodotti. Un prodotto dalle linee morbide, dai colori accattivanti, dal look curato, sarà potenzialmente più vendibile.

 

Packaging: l’arma segreta degli e-shop

 

Con la diffusione delle app di shopping online tutti diventano potenziali venditori: molti dei neonati e-commerce sono basati sulla vendita di prodotti fatti a mano con prodotti riciclati. Va da sé, che chi ha meno risorse, non potrà certo puntare ad un prodotto insostituibile e dal design unico. Come faranno quindi questi piccoli e-shop a conquistare il cuore dei loro clienti? C’è un modo per rendere uno shop unico e assolutamente riconoscibile: il packaging.

 

Creare il packaging perfetto: ecco qualche consiglio

 

In un momento storico in cui vediamo più corrieri che amici e parenti, ricevere un pacco può essere un momento emozionante. Scherzi a parte, in mezzo ai tanti pacchi tutti uguali degli e-commerce più grandi, un pacco ben curato e pieno di graziosi dettagli, lascerà di sicuro i clienti piacevolmente colpiti.

 

Come creare un pacco memorabile? Ovviamente tutto ( o quasi) dipende dal tipo di prodotto venduto. In generale, la creatività e le piccole attenzioni verso il cliente sono sempre la strada giusta.

 

Ecco qualche consiglio per un packaging perfetto:

 

  • Rendete visibile il vostro logo: cercate di creare un logo carino che rappresenti il vostro piccolo brand: un bel logo è fondamentale per rendere il vostro pacco super riconoscibile.
  • Create un biglietto da visita: dietro ogni brand c’è una storia: cercate di raccontare la vostra attraverso un biglietto da visita o una breve lettera di presentazione. Ai giovani clienti piace sapere cosa si nasconde   dietro quello che stanno comprando. Apritevi e li conquisterete.
  • Piccoli omaggi: caramelle, dolci o piccoli regali. Attenzioni che faranno sicuramente venire ai clienti la voglia di ordinare di nuovo dal vostro shop.

 

Guida all’uso consapevole: la nuova frontiera del packaging istruttivo

 

Come abbiamo detto, buona parte del packaging può dipendere dai prodotti che vengono venduti. Molte novità, per esempio, vengono dai piccoli brand che si occupano di cosmesi e prodotti  di bellezza.

 

Non tutti, forse, sono ferrati riguardo il corretto utilizzo dei più comuni prodotti di skincare. Qual è il segreto dei piccoli brand per conquistare nuovi clienti? Facile: aiutare chi non è esperto a conoscere meglio i loro prodotti. Spesso, ultimamente, nei pacchi di brand che vendono prodotti di skincare si trovano piccole guide rapide per un utilizzo ottimale e soprattutto consapevole dei prodotti acquistati: una vera e propria guida alla skincare routine che aiuti anche i meno esperti a prendersi cura di sé.

 

Un piccolo aiuto che servirà a far capire a chi non si sente in grado, che tutti, con la giusta guida, possono utilizzare i prodotti di skincare.

 

Il packaging profumato che vizia i sensi

 

Come abbiamo detto prima, sono prima i sensi a guidare inconsciamente i nostri acquisti: la vista è indubbiamente il senso più importante di cui tener conto: un pacco curato vi conquisterà. Ma è fondamentale, per un’esperienza più coinvolgente, stimolare anche gli altri sensi.

 

Forse è proprio a questo che hanno pensato quei brand che hanno deciso di portare una nuova piccola rivoluzione nel mondo del packaging: quella del profumo.

 

A sperimentare questa nuova possibilità sono state per prime profumerie e negozi di prodotti di bellezza: basta una spruzzata di profumo per incuriosire il cliente. Qualcuno, più furbo, ha inserito nel pacco anche info riguardo alla fragranza utilizzata, semmai qualcuno ne rimanesse conquistato.

 

Non solo: in rete è possibile acquistare sacchetti profumati in cui inserire prodotti e omaggi. Un buon odore, è il modo più veloce per riportare alla mente ricordi felici.

 

Per esperienze di shopping online sempre miglior, continuate a seguirci!

 

 

 

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Staff Non solo sconti 13/04/2021 0

Riciclo e riuso on line, il caso Vinted

È arrivato il momento più temuto dell’anno: quello del cambio di stagione. Vi vedo già: a disperarvi davanti ai vostri armadi stracolmi mentre cercate (invano) di decidere cosa tenere e cosa buttare. È la decisone più difficile di sempre: ogni capo è legato ad a un ricordo importante. Ad un momento importante. Ecco perché liberarsi dei vestiti che non mettete più può diventare una scelta complicata

Intanto, però, mentre voi aspettate che arrivi il momento giusto per indossarli, i vostri vestiti restano a prendere polvere negli armadi. £ se vi dicessi che c’è un modo per dare una nuova vita ai vostri vestiti guadagnando anche qualche spicciolo? Con Vinted si può!

L’antica arte del vintage: antidoto contro la crisi

Le famiglie numerose lo sanno meglio di chiunque altro: ci sono capi che, se ben tenuti, riescono a passare di generazione in generazione: ammettetelo, chi da bambino non ha indossato almeno un vestito appartenente ad un cugino? Queste reminiscenze dei bei tempi andati sono la dimostrazione di una solida teoria: la moda del riciclo in fatto di vestiti non è esattamente una novità del momento: quando le disponibilità economiche sono poche, si pensa sempre ad acquistare oggetti di seconda mano. Succedeva tanti anni fa dopo la guerra e succede (purtroppo) ora che la maggior parte dei comparti commerciali sono immobilitati da una pandemia globale.

Non è solo il vantaggio economico a spingere al riciclo dei propri vestiti: il vintage è un vero e proprio trend del 2021. L’attenzione per l’ambiente ha spinto i grandi brand a riciclare materiali di vecchie collezioni per dare vita a qualcosa di nuovo.

In modo differente la corsa al vintage ha influito sugli acquisti degli italiani: secondo le statistiche, un  italiano su 7 si è dato agli acquisti di seconda mano: chi per riciclare, chi per risparmiare, chi per liberare spazio. Tutti hanno un motivo per acquistare abiti usati.  Ora che i negozi di abbigliamento sono costretti a tenere le serrande abbassate, dove si può acquistare capi vintage? In rete, ovviamente! Ci sono tante app dove tutti possono mettere in vendita oggetti e vestiti usati.

La più chiacchierata è sicuramente Vinted: neonata app di e-commerce, è già un must have sugli smartphone di giovani e meno giovani. Ma come funziona? Vediamolo insieme.

Vinted: tutti pazzi per l’usato

Vinted è un’app di e-commerce nata in Lituania ma che pian piano ha conquistato tutta Europa. Su Vinted è possibile vendere o comprare capi di abbigliamento a prezzi super vantaggiosi. I più esperti di shopping online a questo punto potrebbero obbiettare: ok, ma ce ne sono già tante, dov’è la novità? Eccola servita: a differenza di quanto accade su altre piattaforme, come e-bay o subito, Vinted non percepisce alcuna commissione sulle vendite. Come sottolinea anche il claim pubblicitario dell’app: “quello che guadagni è tutto tuo”.

Una novità non da poco che è un vantaggio per chi vende ma anche per chi compra: senza le commissioni, i venditori non si vedono costretti a maggiorare i loro prezzi. Questo rende, di fatto, gli acquisti su Vinted più vantaggiosi.

Come acquistare su Vinted? Semplice: basta registrarsi, scattare ai prodotti che volete mettere in vendita delle belle foto che li rendano ben visibili ( trattandosi di vestiti consigliamo di fare qualche foto dei capi indossati per dare maggiori informazioni sulla vestibilità) e  compilare l’annuncio inserendo le tutte le info sul prodotto. Dopo averlo pubblicato, il vostro annuncio sarà visibile a tutti gli utenti registrati. Ovviamente, gli annunci sono visualizzati in base a preferenze e criteri di ricerca. A vedere per primi gli annunci, saranno quindi le persone potenzialmente interessate.

Per un risultato ancora migliore, è possibile usufruire di un servizio di boosting (a pagamento) che pubblicizzerà gli annunci degli utenti che desiderino più possibilità.

 

Non solo vestiti: il paradiso dei collezionisti

La diffusione capillare di Vinted, ha concesso all’app di spostarsi dal suo proposito originale: ora non ci sono solo vestiti usati. Spostandosi nel menù delle categorie è possibile trovare di tutto: libri, fumetti, manga, oggetti da collezione. Con il tempo Vinted è diventato il paradiso di collezionisti e appassionati di oggetti di nicchia che volessero trovare i loro prodotti preferiti a buon prezzo ed in buone condizioni. Con un piccolo contributo per la spedizione, potrete comprare quello che amate comodamente da casa: provare per credere. Per altre novità su come risparmiare in modo intelligente, seguite il nostro blog.                             

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Staff Non solo sconti 25/03/2021 0

Saldi, codici sconto e coupon: istruzioni per l’uso

Per chi acquista online sono la scoperta migliore della vita: i buoni sconto salvano il nostro portafogli da imminenti disastri causati da acquisti convulsivi. Che siate nuovi agli acquisti online oppure surfer navigati della rete, ne avrete sicuramente utilizzato almeno uno.

Codici sconto, coupon e tanto altro sono più o meno facilmente reperibili in rete, basta avere un po’ di furbizia e cercare bene. Prima di capire dove trovare i vostri coupon per risparmiare, facciamo un salto nel passato.

Dai coupon ai codici sconto: l’evoluzione del risparmio

Quelli che oggi chiamiamo codici sconto, esistevano in realtà già negli anni 80: si trattava di coupon da ritagliare dai volantini degli sconti e poi presentare alla cassa. Immaginate le vostre mamme armate di forbici e colla intente a ritagliare i coupon dei loro prodotti preferiti.

Con l’arrivo della rete anche i coupon sono cambiati: oggi, non serve ritagliare. Per usufruire dei coupon bisogna infatti stamparli e presentarli alla cassa del punto vendita prescelto. Se non avete più una stampante, non perdete le speranze: alcuni coupon sono dotati di qr code, una specie di codice a barre che una volta scansionato con lo smartphone dà accesso allo sconto.

Deal: il patto tra clienti

Se siete persone che amano il risparmio e pur di spendere un po’ meno si affiderebbero anche agli altri i deal fanno per voi: si tratta di sconti disponibili e applicabili solo se si raggiungono un certo numero di adesioni: capita che per esempio, un prodotto sia scontato ma che lo sconto possa applicarsi solo se un certo numero di clienti si dimostrano interessati all’offerta. Questo genere di scontistica si applica di solito a prodotti come vacanze, esperienze enogastronomiche o spa. Non si tratta quindi di beni di consumo, ma prevalentemente di servizi.uest

Altro discorso ancora è rappresentato dai voucher: spesso si tratta di ingressi gratuiti ad eventi o spettacoli, o di cene gratuite nei ristoranti. Il voucher sostituisce di fatto il pagamento in denaro e permette al cliente di usufruire di un servizio in maniera totalmente gratuita.

Per un certo periodo i voucher hanno sostituito addirittura la valuta: tirocinanti o lavoratori stagionali venivano infatti retribuiti attraverso voucher convertibili in denaro.

Codici sconto: risparmiare con gli influencer…e non solo

Finalmente è arrivato il momento di parlare di quello che chi è un po’ più giovane conosce meglio: i codici sconto. Si tratta di stringhe di caratteri che se inserite nello spazio apposito (di solito il carrello virtuale di un e-commerce ) danno diritto ad uno sconto sul totale della spesa.

Rispetto ai suoi predecessori di carta, il codice sconto è facilmente reperibile e utilizzabile. Spesso le aziende affidano i codici sconto ad influencer che sponsorizzano i loro prodotti. Se seguite con assiduità i canali di qualche content creator, vi sarete sicuramente trovati davanti a qualche codice sconto: prodotti di bellezza, dimagranti, thè e tisane. Ogni influencer ha i prodotti adatti a soddisfare il suo pubblico.

Se i regali dei vostri influencer preferiti non bastano più, non abbiate timore: per i più appassionati del risparmio ci sono siti che aggregano tantissimi codici sconto, raggruppati per tipologia di prodotto. Proprio come Non solo sconti.it, questi aggregatori di sconti aiutano i malati del risparmio ad orientarsi nell’enorme mare della rete. Questi siti raccolgo gli sconti disponibili per tipologia di prodotti, in modo da rendere tutto molto più intuitivo.

Unica raccomandazione: può succedere che alcuni siti non siano aggiornati costantemente e che quindi alcuni codici non siano più attivi. Verificate la validità e… attenti alle delusioni.

Se cercate esperienze da fare in due come posti da visitare o ristoranti esclusivi, gli aggregatori fanno per voi.  Ogni giorno ci sono codici esclusivi per permetterti di coccolare la tua dolce metà, risparmiando. Non solo: alcuni portali offrono tanti sconti anche su beni di consumo.

Se non volete registrarvi a nessun sito, basterà una veloce ricerca su google per trovare codici disponibili anche senza registrazione.

Saldi e codici sconto: sono cumulabli?

La domanda più gettonata tra gli acquirenti seriali è: sconti e coupon sono cumulabili? La risposta è: dipende. Se si tratta di sconti già applicati dall’e-shop dove avete deciso di acquistare, di solito questi sono compatibili con l’utilizzo di determinati codici sconto. Se per esempio Sephora decide di scontare i suoi prodotti del 20%, di regola dovreste poter applicare, al momento dell’acquisto, ulteriori codici. In caso contrario, sarebbe il sito stesso ad informarvi della non validità del codice.

Il discorso cambia se si tratta di coupon da esibire in un punto vendita fisico: quelli non sono mai cumulabili. Non è mai possibile utilizzare due coupon sullo stesso prodotto.

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Staff Non solo sconti 18/03/2021 0

Ebook o cartaceo? Leggere acquistando online

È una guerra aperta e senza esclusione di colpi: no, non parliamo di un conflitto internazionale (per fortuna). Stiamo parlando dell’eterna lotta tra fazioni di lettori: chi frequenta gruppi a tema libresco sui social riceve molto spesso questa domanda, neanche fosse un rito di iniziazione: preferite gli ebook o i cartacei? E ogni lettore, quando gli viene posta questa domanda, si sente un po’ come un bambino a cui viene chiesto: “Vuoi più bene a papà o mamma?”

Già, perché per chi ama leggere, è davvero difficile scegliere: da un lato c’è la possibilità di poter portare tutti i libri con sé senza occupare spazio, dall’altra il bellissimo odore della carta, il piacere di poter sfogliare e risfogliare le pagine più belle fino a consumarle.

Lettura e lockdown: cosa dicono i dati

Prima di approfondire le differenze tra questi due tipi di lettura, è doveroso fare qualche cenno storico: quando sono nati gli ebook? Era il 2000 quando Stephen King annuncia che per la prima volta il suo nuovo romanzo sarà pubblicato anche in formato digitale. Da allora tanto è cambiato: sono aumentate le tecnologie e i supporti e la lettura digitale si è affermata in modo capillare. Soprattutto con il lockdown, molti italiani hanno ritrovato la passione per la lettura, e il tempo per coltivarla. Dicono i dati

Secondo una ricerca condotta da Idealo, leader tra i comparatori di prezzo in Europa, la vendita di libri in formato digitale è aumentato del 67% nell’ultimo anno. Un dato che la dice lunga sulle preferenze degli italiani in fatto di lettura: ben il 55% degli intervistati ha dichiarato di preferire la lettura digitale per una questione pratica (tanti libri in poco spazio) ma anche economica.

Lettura digitale: quali sono i vantaggi

Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un libro formato digitale:

Praticità: chi ama leggere vuole poterlo fare ovunque. Dimenticate gli esercizi di contorsionismo che eseguivate pur di trovare una posizione comoda per leggere prima di dormire. Il lettore digitale è più leggero di uno smartphone e più piccolo di un libro. Non avrete più scuse per rimandare la lettura della sera.

Tanti libri, poco spazio: quante volte gli appassionati di lettura si sono sentiti ripetere la frase “Basta comprare libri, dove li metti?” Bene , dimenticatela: con un lettore i vostri libri resteranno tutti li, in attesa di essere sfogliati

Possibilità di condivisione sui social: avete appena letto una frase bellissima e volete assolutamente condividerla con qualcuno. Con un lettore digitale potete sottolineare una frase per poi condividerla con i vostri amici

Se invece amate sottolineare e vorreste rileggere ogni tanto le frasi più belle dei vostri libri preferiti, tranquilli: tutte le frasi sottolineate si salveranno in un unico file, ritrovarle sarà facilissimo.

Ebook: lati negativi

Quali sono invece, i contro, della lettura digitale?

Attenzione ai formati: non tutti i reader leggono tutti i formati: Amazon per esempio, ha scelto di produrre readers capaci di leggere solo il suo formato proprietario. Attenti a scaricare sempre dallo shop giusto.

Stanchezza visiva: per quanto la tecnologia paperwhite adottata ormai da quasi tutti i lettori digitali sia riuscita a riprodurre la sensazione visiva della lettura su carta, si tratta sempre di dispositivi retroilluminati che alla lunga, tendono ad affaticare la vista.

Guasti: come tutti gli apparecchi elettronici, anche i reader possono rompersi. Se il pensiero di perdere i vostri amati libri per sempre vi atterrisce, ricordatevi di conservare un backup dei vostri dati.

Ebook o cartaceo: cosa conviene acquistare online?

Ora, veniamo alla domanda che tutti i lettori, almeno una volta, si sono posti: acquistare e-book fa risparmiare? La risposta, oggettivamente è: si. L’argomento va però approfondito meglio. A partire dal 2021, una legge ha imposto di diminuire la scontistica riguardante le novità in libreria ad appena il 5% (prima era al 15%) Ovviamente, anche gli shop online di libri si sono dovuti adeguare a questa legge. I libri

cartacei quindi non sono quasi mai scontati, se non direttamente dalle case editrici, che possono scontare i loro prodotti solo due volte l’anno.

E gli ebook? Un libro in versione digitale solitamente costa sempre meno rispetto a quello stesso libro in versione cartacea. Gli store come Amazon Kindle o Kobo, poi, applicano periodicamente degli sconti su alcuni titoli scelti.

C’è di più: chi legge in digitale può aderire a determinati programmi fedeltà che danno la possibilità di leggere uno o più titoli al mese, gratis!

Allora, avete deciso se leggere in ebook o su carta? Se volete saperne di più sugli acquisti online, seguiteci sui social.

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Staff Non solo sconti 15/03/2021 0

E-commerce eco sostenibile, si può

Green economy e consapevodei propri consumi: sono queste le leve commerciali delle nuove generazioni di consumatori. I più giovani in particolare, si stanno impegnando nel mettere in atto uno stile di vita sostenibile che aiuti il nostro pianeta ad avere una vita (di poco) più lunga.

Perché è importante condurre uno stile di vita green ce lo ha dimostrato anche la pandemia. È bastato un mese di lockdown duro per vedere le acque dei nostri mari tingersi del bellissimo colore blu che credevamo di aver perso per sempre. Niente spuma o liquami, solo mare.

Come possiamo aiutare il nostro pianeta? Semplice: producendo meno rifiuti. È da evitare l’utilizzo di prodotti usa e getta e di materiale non riciclabile.  Ovviamente, per poter comprare prodotti green, c’è bisogno che anche le aziende cambino modo di concepire i loro prodotti e facciano scelte di tipo sostenibile.

Packaging e inquinamento: qualche dato

A rendere un’azienda davvero sostenibile non è solo l’utilizzo di prodotti naturali o di un packaging ecologico. Per definirsi green bisogna fare attenzione anche ai materiali utilizzati per la spedizione dei prodotti. Difficile da credere, ma a quanto pare, soprattutto in alcune parti del mondo, la maggior parte dell’inquinamento viene da pacchi non riciclati

Complice la chiusura forzata dei negozi fisici, tutti si sono rivolti agli shop online. Ecco qualche dato: secondo una ricerca condotta dal Guardian Weekly l’80% dei clienti degli e-shop è colpito positivamente dalle aziende che utilizzano un packaging davvero sostenibile. Purtroppo, a farlo sono davvero in pochi.

Fino a poco tempo fa, gli imballaggi di Amazon costituivano infatti ben il 30% dei rifiuti solidi non riciclabili prodotti dagli Stati Uniti D’America.

Proprio per questo il colosso dell’e-commerce ha adottato una politica di controllo degli imballaggi: chiunque voglia vendere su Amazon deve aderire al Free Frustration Packaging, un insieme di regole che prevede di:

  • Informare i clienti sul corretto riutilizzo del packaging
  • Fare in modo che l’imballo sia riutilizzabile anche per il reso
  • Alle aziende che rispetteranno questi standard verrà dato un incentivo economico.

Green commerce made in Italy: ecco quali sono

Nell’ultimo anno anche l’Italia sta provando a sposare i dettami della green economy. Ma c’è di più: non solo le aziende si sono adeguate adottando un packaging sostenibile, ma sono nate tantissime startup che hanno creato e- commerce specifici per prodotti green. Ecco qualche esempio:

Vezua

Nata dall’idea di due giovani italiani, è uno shop interamente green: ci sono prodotti per la beauty routine, prodotti per la casa come piatti o bicchieri monouso compostabili, giochi per bambini. Su Vezua c’è di tutto ed ogni acquisto aiuta a piantare un albero in una foresta.

Pensoinverde

Un e-commerce nato dall’ azienda AB Energy che fornisce luce e gas completamente sostenibile. Se siete persone dipendenti dalla tecnologia che non possono stare senza il loro smartphone, questo shop fa per voi: è possibile acquistare una power bank biodegradabile. Potrete cosi tenere lo smartphone sempre carico senza preoccuparvi dell’impatto ambientale. Anche in questo caso, ogni acquisto equivale ad un albero piantato.

Ebay Green Team

Nato dalla collaborazione tra il colosso delle aste e green peace, questo non è solo un green commerce. Si tratta di un vero e proprio portale che dà ad aziende e clienti info e consigli su come condurre una vita davvero green. Grazie a questa collaborazione, ebay ha lanciato sul mercato una linea di scatole biodegradabili che diminuiranno gli sprechi di acqua.

Per evitare gli sprechi, su e-bay è partita una campagna di regifting: se avete ricevuto un regalo non gradito, potrete rimetterlo in vendita su e-bay ed evitare di buttarlo, producendo altri rifiuti.

Tecnologia e cibo: tutto diventa green

Come avete visto, quasi tutti i comparti commerciali si sono convertiti al green: cosmesi naturale, prodotti per la casa riutilizzabili e addirittura prodotti di tecnologia “riciclati”. Ci sono siti che permettono di acquistare smartphone e pc ricondizionati. Si tratta di apparecchiature usate, i cui componenti vengono rigenerati per permetterne la rivendita a prezzi ridotti e allo stesso tempo abbattere gli sprechi.

Tra i trend in crescita per quanto riguarda gli acquisti green c’è sicuramene il cibo: in un  momento cosi difficile per le piccole medie imprese italiane, sono tantissimi i ristoranti o piccoli negozi che vendono online i loro prodotti bio o a km 0. Tante piccole eccellenze del sapore italiano che sopravvivono grazie alla rete.

Se siete appassionati di green economy o volete provare ad acquistare prodotti bio, continuate a seguirci.

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Staff Non solo sconti 19/02/2021 0

Packaging sostenibile, fai una scelta consapevole

È stata Greta Thumbergh a ricordarcelo ma lo sapevamo già: il nostro pianeta è in grave pericolo. I rifiuti prodotti dagli esseri umani inquinano la Terra e accorciano sempre di più la vita di questo bellissimo pianeta.

Gli animali si estinguono, i ghiacciai si sciolgono e il clima cambia con una rapidità spaventosa. I danni causati all’ambiente non sempre visibili ad occhio nudo. Ma esistono, e si prendono il loro tempo per presentare il conto.

Ora, la domanda è una sola: cosa possiamo fare per lasciare a chi verrà dopo di noi un posto in cui vivere che sia, se non completamente guarito, almeno meno malato? La soluzione è una sola: convertirsi al green.

Produrre meno rifiuti in plastica, utilizzare materiali riciclati ed eliminare dalla nostra vita il concetto di usa e getta sono piccoli passi da compiere per una vita meno inquinante.

Green economy: nuove esigenze del cliente

Per poter utilizzare oggetti riciclabili però, è necessaria una cosa: le aziende devono diventare green. E farlo davvero: non basta più dichiarare che i prodotti sono realizzati con ingredienti naturali. Oggi, il cliente medio vuole di più. L’attenzione di chi decide di adottare uno stile di vita sostenibile è altissima ed è rivolta anche ai dettagli.

Packaging: dal design alla sostenibilità

Per chi ricicla è fondamentale che il prodotto che utilizza sia completamente bio. Tutto. Anche il packaging.

Se fino a pochi anni fa ci si focalizzava sul packaging solo dal punto di vista del design e si cercava di creare un prodotto che fosse stiloso e bello da guardare, oggi la musica è cambiata.

Oggi l’attenzione si è focalizzata sull’aspetto etico e morale di ogni acquisto: non importa se l’aspetto di una confezione non è dei migliori, conta solo che tutto sia realizzato rispettando il pianeta.

Ecco quattro soluzioni per un packaging eco-friendly che sia intelligente e fantasioso.

Eco Packaging: quattro idee di imballaggio green

No a troppa carta

La cosa più importante quando si confeziona un nuovo ordine da spedire ad un cliente è sempre la stessa: proteggere il prodotto. Non vorreste mica ricevere qualcosa di già danneggiato dal trasporto?

Di solito per la protezione di un prodotto si utilizzano due cose: carta e nastro.

Fortunatamente, l’evoluzione tecnologica ci ha permesso di trovare delle alternative valide. Per esempio, c’è chi riempie i pacchi di paglia morbida per evitare gli urti. Se il vostro ordine conta pochi pezzi ma il pacco sembra enorme e pieno di carta che vi trovate costretti a buttare, dite ciao a quel brand: siete davanti ad un imballaggio per niente eco-friendly

Imballi riutilizzabili

Ordinate spesso online e vi ritrovate spesso pieni di scatole che non sapete come riutilizzare? Perché non farle diventare organizer da scrivania?

Ci sono brand che hanno già pensato ad una seconda vita per il loro imballaggio e ti guidano verso la strada del riutilizzo. Scatole ben realizzate e con disegni accattivanti potrebbero essere riposte su una mensola o una scrivania e diventare graziosi componenti d’arredo.

O magari, potreste intagliarle e trasformarle in qualcos’altro. Riciclare è anche una questione di fantasia no?

Usa e pianta

Vi piacciono le piante ma sentite di avere il pollice nero? Niente paura: oggi a guidarvi sarà il packaging dei prodotti che acquistate. Il packaging usa e pianta è un’idea innovativa e intelligente per il riutilizzo di un imballaggio.

Ecco come funziona: insieme al prodotto riceverete dei semi da piantare proprio nell’imballaggio. Una scatola di cartone con speciali proprietà che permetteranno alle vostre piante di crescere.

Questo tipo di imballaggio è nato dall’idea di un designer slovacco ma si sta diffondendo rapidamente anche in Italia.

Quale idea migliore che riciclare provando a restituire un po’ di verde alla nostra Terra?

Crush Fagiolo: l’imballo tutto italiano di scarti vegetali

Ha un nome inglese ma è tutto italiano: si tratta con un packaging completamente riciclabile realizzato dagli scarti di fagiolo. Smaltibile in pochissimo tempo e capace di ridurre l’utilizzo di cellulosa del 15%, questo packaging ha rivoluzionato l’idea di imballaggio.

Se siete assidui frequentatori degli shop online vi diamo un piccolo consiglio: prima di comprare, consultate con attenzione il sito web e controllate che sia espressamente indicato (e certificato) l’utilizzo di materiali bio.

Per altri consigli su uno shopping consapevole e intelligente, continuate a seguire Nonsolosconti.it

 

 

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Staff Non solo sconti 15/02/2021 0

Comparatori di prezzo: pro- contro e consigli

Lo diciamo da sempre: il web è una giungla. Soprattutto per quanto riguarda lo shopping: basta digitare il nome di un prodotto per vedere spuntare fuori migliaia di risultati. Se non si conosce abbastanza il prodotto che si vuole acquistare, destreggiarsi tra tutte quelle offerte può essere difficilissimo. C’è un modo per uscire da questo labirinto: il filo di Arianna degli acquisti online è sicuramente l’utilizzo dei comparatori di prezzo.

Che cosa sono? Stiamo parlando di siti e app che funzionano da veri e propri aggregatori: se digitate su un comparatore di prezzo il nome di un prodotto, quello in pochi minuti vi restituirà il prezzo migliore trovato in rete e con un semplice click vi condurrà al sito dove ultimare l’acquisto.

Come in tutte le cose, però, anche questo piccolo vantaggio nasconde delle insidie, Ecco perché abbiamo deciso di darvi qualche consiglio per utilizzo più consapevole dei comparatori di prezzo

Comparatori di prezzo: occhio ai contenuti sponsorizzati

Pur essendo degli aggregatori, questi portali funzionano come dei veri e propri motori di ricerca. Un po’ come per Google, a decidere quali debbano essere i primi risultati ad apparire è un algoritmo.

I risultati che appaiono dopo una ricerca, non sono sempre i migliori. C’è chi, con sistemi di affiliazione e sponsorizzazione, paga i portali per avere la sicurezza che sia il proprio sito ad apparire tra i primi risultati.

Proprio per questo, anche quando utilizzate i comparatori di prezzo, vale la pena controllare per bene tutti i risultati prima di decidere dove acquistare.

Comparatori di prezzo: attenti alle keyword

Ci sono categorie merceologiche più complicate di altre. Per quanto riguarda la tecnologia, per esempio, basta una lettera in meno per sbagliare modello e caratteristiche tecniche.

Mettiamo che per esempio stiate cercando un notebook in offerta e ne conosciate solo il nome di vendita generico. Una volta digitato nel comparatore che volete utilizzare, vedrete comparire tantissimi risultati. Leggendo bene le caratteristiche dei prodotti proposti, vi accorgerete che non tutti sono quello che stavate cercando.

Come mai succede questo? Un motore di ricerca poco allenato, che non conosce le vostre preferenze e non è molto utilizzato, avrà sicuramente più difficoltà e restituirvi un risultato ben filtrato e preciso. Se cercate prodotti di questo tipo, cercate di essere quanto più precisi possibile.

 

Attenti alle offerte non più attive

Parliamo della delusione più grande per chi cerca offerte sul web. Capita spesso, purtroppo, che i comparatori di prezzi non siano aggiornati. Immaginate la scena: vedete la vostra console preferita ad un prezzo imperdibile: siete già pronti all’acquisto. Cliccate sul risultato, ed ecco la brutta sorpresa: l’offerta segnalata non è più attiva.

Non c’è delusione peggiore di questa. Un po’ come quando da bambini aprivate la scatola dei biscotti al burro e ci trovavate dentro gli accessori per il cucito.
Battute a parte, questi errori sono piuttosto frequenti, soprattutto quando si tratta di offerte a tempo limitato.

Comparatori: quali sono i migliori

Fin qui vi abbiamo illustrato quali sono i lati negativi della ricerca tramite comparatori di prezzo. Quelle che vi abbiamo illustrato sono piccole cose a cui fare attenzione soprattutto se si è inesperti di shopping online.
Se invece vi sentite più smaliziati, il nostro consiglio è quello di provare comunque ad utilizzare questo strumento.  Usarlo con tutte le cautele del caso aiuterà a farsi un’idea sul reale prezzo di un prodotto, al netto dei risultati un po’ gonfiati

Un altro vantaggio dei comparatori di prezzo è sicuramente rappresentato dalle recensioni: alcuni aggregatori permettono ai clienti registrati di lasciare recensioni riguardo al prodotto, in modo da guidare chi consulta il sito verso un acquisto più consapevole.

Non solo tecnologia e beni di consumo: la larga diffusione di questo tipo di portali ha permesso di crearne alcuni tematici per un certo tipo di mercato.

I comparatori turistici


Se volete prenotare una vacanza, per esempio, portali come Trivago possono aiutarvi a trovare il migliore hotel al miglior prezzo.

Utilizzando i filtri potrete fare una ricerca più precisa basandola sulle vostre esigenze.

Oltre all’hotel, per un viaggio comodo e veloce vi servirà sicuramente un volo. Sky scanner fa al caso vostro: dopo aver selezionato luogo di partenza e destinazione, vi proporrà le migliori soluzioni.

Per altri trucchi per acquisti intelligenti, continuate a seguire NonSoloSconti.it

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